1 novembre 2009
17 ottobre 2009
13/02/2008 Lettere all' @.r.a.

Temo che il ragionamento sulle inconsulte costrizioni che questa società continua ad inventarsi ad imporre e ad imporsi, venga presto travolto da costrizioni di tipo ineludibile come la diffusione a tutti i livelli di povertà e fame, e di dissoluzione delle democrazie.
Cosa è servito distruggere, inquinare e sovrasfruttare il pianeta per poi ritrovarci con una recessione strutturale e irreversibile, che rimette in discussione l'assaggio del controverso sviluppo sociale raggiunto da una minoranza di umani.
Vorrei condividere questo tarlo persistente che filtra tutti i miei pensieri, proprio mentre sui quotidiani iniziano a domandarsi se la crisi sarà peggiore di quella del 29.
Io dico purtroppo si, sarà molto peggiore ed infinita.
Ma voglio anche sperare che riusciremo a rimetterci sui binari del progresso, e dello sviluppo sociale, proseguire queste meritorie lotte antiproibizioniste, sarà il segno dello scampato pericolo.
Una curiosità sul rapporto esistente tra impronta energetica e proibizionismo, le droghe sociali meno energivore sono anche quelle che tendono ad essere più proibite. A me sembra che la cosa sia parecchio rivelatrice.
(source: TOD)
Non ve la aspettavate questa lettura energetica dell'antiproibizionismo, vero?
Altro che mi illumino di meno,
per il pianeta è decisamente meglio farsi qualche pera, un pò di sniffate e dei bei cannoni di maria, poi dare via il c. q.b. e con il ricavato una bella mano con una squillo brasiliana.
Se avanza qualche spicciolo tutto sul rosso e sul pari della bisca d'angolo.
Massimo Ippolito
22 settembre 2009
Sabato 26 settembre a Firenze il Congresso dell’ Associazione radicale antiproibizionisti
Dalle 14.30 alle 20.00 in Piazza dei Ciompi 11, presso l’ Arci, si tiene un congresso radicale di antiproibizionisti. “Droga e prostituzione: depenalizzare il consumo, legalizzare il mercato / I diritti individuali della persona e del suo privato.”
Il Congresso deciderà della esistenza dell’ @.r.a. (Associazione radicale antiproibizionisti), dei suoi organi dirigenti e della linea politica, e conseguenti iniziative, per il prossimo anno.
Il dibattito è previsto in collaborazione con l’ Associazione Arcigay Giglio Rosa, l’ Associazione per l’iniziativa radicale Andrea Tamburi. l’ Associazione Il detenuto ignoto, l’ Associazione Luca Coscioni, l’ Associazione Certi diritti.
Il termine per la presentazione di candidature e mozioni è stabilito alle 17.00, e si vota alle 19.00
Ospiti: On. Rita Bernardini, On. Donatella Poretti, Marco Cappato, Matteo Pegoraro, Sergio Rovasio, Luca marola, Irene Testa, Marco Bazzichi e molti altri autorevoli antiproibizionisti.
Si celebra e si sostiene l'antiproibizionismo radicale nonviolento, la disobbedienza civile, la depenalizzazione del consumo di droga, la legalizzazione del mercato delle sostanze stupefacenti e della prostituzione, la libertà individuale dei comportamenti privati, la libera coltivazione domestica di qualsivoglia pianta, l'attività di un anno di @.r.a.
Si decide come continuare la battaglia.
Claudia Sterzi, segretaria dell' @.r.a., vi invita tutti.
30 agosto 2009
Firenze, 26 settembre 2009, FARMACI CANNABINOIDI E @.R.A.


26 settembre 2009, ore 9.30 / 13.00
presso l’ Auditorium Regione Toscana ,
Via Cavour 4, Firenze
Associazione Luca Coscioni
Gruppo Verdi Regione Toscana
Associazione per la Cannabis Terapeutica
Pazienti Impazienti Cannabis
la S.V. è invitata al convegno
"Diritti del malato:
libertà di accesso ai farmaci cannabinoidi,
con quali strumenti renderla effettiva?"
Il focus è sugli strumenti da usare per rendere effettivo l’ accesso e la disponibilità dei farmaci cannabinoidi in Italia. Al momento infatti il diritto del malato non è garantito, se non, arbitrariamente, in alcune zone o regioni.
Nel 2007, con il decreto ministeriale del 18 aprile, sono stati inseriti nella Tabella II, sezione B delle sostanze stupefacenti e psicotrope due farmaci derivati dalla cannabis. A distanza di due anni, l'affermazione contenuta nel sito del Ministero della salute: "L’introduzione dei cannabinoidi nella Tabella II, sezione B delle sostanze stupefacenti e psicotrope rende possibile utilizzarli nella terapia farmacologica (terapia del dolore, sclerosi multipla)" è ben lontana dal’ effettiva attuazione.
Programma:
Sen. Donatella Poretti, radicale - gruppo PD segretario della 12^ Commissione permanente (Igiene e Sanità)
Sen. Maurizio Saia, gruppo PDL, membro della 5^ Commissione (Bilancio)
Fabio Roggiolani, presidente IV Commissione Sanità Regione Toscana
Marco Cappato, segretario Associazione Luca Coscioni
Stefano Balbo, vicepresidente Associazione Cannabis Terapeutica
Christoph Mamming, Presidente dell' Associazione Italiana Sclerosi Multipla
Pazienti Impazienti Cannabis (Alessandra Viazzi,
presidente; Alberto Sciolari, vicepresidente; Fabrizio Pellegrini, socio fondatore)
Dott.Francesco Teatini, neurologo del Centro Sclerosi Multipla di Bolzano
Dott. Giampaolo Grassi, Primo ricercatore del CRA-CIN sede distaccata di Rovigo - Istituto sperimentale coltivazioni industriali
Loredano Giorni, dirigente settore Farmaceutico Regione Toscana
Nunzio Santalucia, SERT di Pisa tecnico difesa malati
Pino Cucci, Pazienti Impazienti Cannabis
Andrea Trisciuoglio, malato di sclerosi multipla, Associazione Luca Coscioni
Massimo Lensi, consigliere PDL della Provincia di Firenze
Presidenza:
Mario Lupi, capogruppo Verdi Regione Toscana
Claudia Sterzi del Partito Radicale Transnazionale
Il pomeriggio, dalle 14.30 alle 20.00, presso l'ARCI in Piazza dei Ciompi 11, Congresso dell' @.r.a., Associazione Radicale Antiproibizionisti, “Droga e prostituzione: depenalizzare il consumo, legalizzare il mercato / I diritti individuali della persona e del suo privato.”
Il Congresso deciderà della esistenza dell’ @.r.a. (Associazione radicale antiproibizionisti), dei suoi organi dirigenti e della linea politica, e conseguenti iniziative, per il prossimo anno.
Il dibattito è previsto in collaborazione con l’ Associazione Arcigay Giglio Rosa, l’ Associazione per l’iniziativa radicale Andrea Tamburi. l’ Associazione Il detenuto ignoto, l’ Associazione Luca Coscioni, l’ Associazione Certi diritti.
Il termine per la presentazione di candidature e mozioni è stabilito alle 17.00, e si vota alle 19.00
Ospiti: On. Donatella Poretti, Matteo Pegoraro, Luca marola, Irene Testa, Marco Bazzichi e molti altri autorevoli antiproibizionisti.
Si celebra e si sostiene l'antiproibizionismo radicale nonviolento, la disobbedienza civile, la depenalizzazione del consumo di droga, la legalizzazione del mercato delle sostanze stupefacenti e della prostituzione, la libertà individuale dei comportamenti privati, la libera coltivazione domestica di qualsivoglia pianta, l'attività di un anno di @.r.a.
Si decide come continuare la battaglia.
Claudia Sterzi, segretaria dell' @.r.a., vi invita tutti.
12 luglio 2009
trascrizione del mio confuso intervento a Chianciano in Comitato
Buongiorno a tutti gli ascoltatori di Radio radicale e a tutti i Chiancianomani che sono qui riuniti per il quinto giorno e ultimo dell’assemblea di Chianciano, una assemblea autoconvocata che ha visto la presenza di verdi, socialisti, estrema sinistra, Partito Democratico, fino a degli esponenti del Pdl, Della Vedova e Lensi, e che si è aperta con uno scambio di lettere tra Fini e Pannella. Un dialogo postelettorale che ha riguardato anche la prospettiva elettorale regionale, per qualcuno solo la prospettiva elettorale regionale, ma si è pure parlato di tematiche ambientali, di come sia possibile, ma addirittura naturale, conciliare l’economia e l’ambiente, di come si possa formare un pensiero ambientalista radicale che non sia integralista né in senso scientista né in senso mistico; in questo senso la posizione sugli o.g.m. espressa da Cappato è una posizione puramente radicale. Sugli o.g.m., ci ha detto Cappato, vale lo stesso principio di libertà di ricerca scientifica che vale per gli embrioni, non solo nel senso evocato da Marco, cioè di non proibire la ricerca ma di rendere i risultati della ricerca fruibili per tutta la popolazione mondiale, ma pure nel senso che proibire la ricerca vuol dire che questa diventa clandestina e quindi i risultati non vengono condivisi e non circolano liberamente nella comunità scientifica.
L’ordine del giorno del Comitato ci parla comunque del successo elettorale, in effetti il risultato non è affatto una vittoria, ma neanche un fallimento, ed ha pure un aspetto miracoloso, nel senso che è stato ottenuto dai radicali con scarsissimi mezzi economici e lo svantaggio di un sistema dell’informazione che ci ha reso invisibili ed inesistenti quando non ha dato di noi una immagine distorta.Gli accessi in tv negli ultimi giorni di campagna sono costati giorni di iniziativa nonviolenta, compresi gli ultimi giorni di sciopero della sete, condotto da Emma Bonino in occupazione a Saxa Rubra, e di decine di militanti, e compresa l’elaborazione del libro della peste. Il risultato è miracoloso da questo punto di vista: con due lire abbiamo spuntato il 2,4% da soli, cioè abbiamo mantenuto il risultato della RnP, dimostrando che Veltroni e Bettini hanno pagato 1 e preso 2 e mezzo, sapendolo, sennò mai ci avrebbero invitato nel loft; se vogliono divorziare sarebbe auspicabile chiedere loro qualche alimento.
Le relazioni di segreteria e tesoriere ci richiamano però ad una sola realtà: non ci sono soldi, non ci sono soldi e non ci sono soldi. Io questo problema lo capisco molto bene, perché la mia condizione è stata molto spesso simile a quella del Partito, cioè capitale economico zero se non sotto, però un supporto di quello che in sociologia si chiama capitale culturale e sociale. Se avessi dovuto seguire la logica che prima ci si domanda con che soldi o con quali risorse, avrei dovuto chiudere da un pezzo, cioè mi sarei dovuta buttare in Arno o impiccare, a scelta, e invece ogni mattina e ogni giorno mi sono imposta di trovare motivazioni e risorse per le mie attività e per le mie iniziative, così come mi sembra per il Partito, in un certo senso, usando una frase simbolica, gettando il cuore aldilà dell’ostacolo. Non è la prima volta che parliamo di mancanza di soldi e di risorse e non so in che senso questa volta sia diversa dalle altre in cui ne abbiamo parlato.
…Scusate, il mio intervento è un po’ confuso perché ierinotte era l’ultima notte a Chianciano e c’è stata una serata molto movimentata, poi seguiranno i video e le foto, abbiamo tutto…
L’intervento di Emma ci ha parlato di scioglimento di Radicali Italiani che certo non è una cosa da decidersi dall’oggi al domani, ma è pure una possibilità da prendersi in considerazione; si è parlato di un congresso straordinario, anche se poi la domanda è la stessa, con quali soldi? e sono felice che si sia parlato del Senato del Partito Radicale Transnazionale, perché pochi mesi fa lo stesso Senato era stato considerato molto poco, ricordo alcune riunioni sugli spazi fisici di Torre Argentina, a seguito delle quali una volta Pannella si è presentato addirittura come ospite, poi c’è stata pure la proposta di una assemblea di galassia, questo non in questa occasione, ma in una precedente, che non è poi così diversa dal Senato del Prt, e direi anche, perché no, di un congresso straordinario, cioè ordinario ma straordinario del Prt che è tantissimo tempo che aspetta di essere convocato, a tutt’oggi non abbiamo ancora né un segretario né un congresso, con che soldi, alla fine se RI non ha soldi, però tutta la galassia, cioè tutti i segretari e i tesorieri insieme potrebbero trovare le risorse per convocare questo congresso del transnazionale, finalmente, a breve.
Volevo dire qualcosa alla segretaria, ma purtroppo non c’è, per cui lo salto; ah, scusami non ti avevo vista, ok, dunque: anche se forse non le è mai sembrato ho sempre avuto molto rispetto umano per Antonella, comprensione e anche ammirazione per come si è mossa nella sua segreteria politica, ma una cosa non l’ho per niente gradita nella sua ultima relazione, ho trovato questo accenno al cosegretario sinceramente imbarazzante per tutti noi, noi non abbiamo eletto un cosegretario, a questo punto, lo sapevamo che c’era, però a questo punto, visto che non è stato detto né a giugno né a novembre, non è stato votato e avrei evitato di dirlo, adesso, in fondo; però è l’unico appunto che io ho da fare a una conduzione che ho trovato del tutto onorevole.
Come ultimo argomento, velocemente, io passerei all’antiproibizionismo, proprio un accenno perché sennò tutte le volte parlo solo di quello; mentre da tutto il mondo ci arrivano una serie di movimenti di opinione positivi specialmente sull’uso personale delle piante, su un diverso rapporto con le piante droganti, in Italia Giovanardi continua a imperversare e con un sondaggio condotto su 1800 ragazzi dalla Usl di Roma, su questo sondaggio lui ci modula un intervento di milioni di euro in tutta Italia; la deriva proibizionista in Italia non ha bisogno di essere descritta, ve la ho descritta in una dozzina di interventi precedenti, vorrei solamente annunciare che l’associazione radicale antiproibizionisti, che nonostante non sembri, a volte non riesco a fare arrivare l’informazione a tutti, è attiva, nonostante abbia incontrato resistenze anche all’interno del Partito; ho riaperto la campagna iscrizioni per il secondo anno e annuncio il congresso annuale dell’associazione, per il 26 e 27 settembre, a Firenze, il 26 ci sarà un convegno sul libero accesso ai farmaci cannabinoidi, e il 27 il congresso annuale dell’associazione, il luogo è ancora da definire, se qualcuno vuol essere informato mi scrive a antiproibizionistiradicali@gmail.com, mi aspetto che vi iscriviate e partecipiate al congresso.
Concludo, viva il Partito radicale transnazionale, viva Marco Pannella!
10 luglio 2009
INTERVALLO / "io sono il minotauro" / 100% personale
L'altra notte continuavo a sbagliare strada; ogni tanto mi capita, solo che questa volta ho continuato a sbagliare strada per la bellezza di quattro ore; avrei potuto incolparne Michelle Obama, o il mondo cane, ma via via che gli errori si sovrapponevano assumendo un andamento epico, più che romantico, apparivano motivazioni personali di una semplicità commovente.Sono dovuta arrivare fino al mare e tornare indietro, tanto mi ci è voluto per capire che non sbagliavo strada, ma destinazione.
Che può sembrare strano ma anche no, se si considera che non so che cosa sia una crisi di panico.
Mi è stato chiaro quando mi sono ritrovata, per caso? esattamente dove volevo davvero arrivare, che non era affatto la direzione iniziale, solo che non sapevo il numero e la via, e dai vuoti di memoria affioravano nozioni sparse di politica, ricette di cucina e novelle erotiche.
Quindi, ho tentato una inversione invertita che mi ha ingenerato uno stress nervoso dal sapore di dinamite.
Più semplice di così: navigare a vista ogni tanto fa bene alla salute, una volta che l' odore di dinamite sia svanito.
Continuerei con qualche spassionata considerazione sui concetti di tempo e spazio, direzione e destinazione, teatro panico e arti visive, regole del gioco e gioco delle regole, ma una mattinata di lavoro sui dati elettorali e sulla storia italiana del 1947 ha cancellato quel che restava della gioia di esprimersi.
Finalmente, dopo due giorni, sono pervenuta ad una soluzione aurea e mediana inderogabilmente provvisoria.
30 giugno 2009
LE CINQUE GIORNATE DI CHIANCIANO
2 giugno 2009
Torre Argentina / Politica 2009
Stanotte è iniziato uno sciopero della fame e della sete collettivo per il diritto dei cittadini ad una informazione libera e corretta; nella tarda mattinata si è convocata una riunione operativa della dirigenza radicale dove Marco Pannella ha spiegato a tutti quello che dovevano dire e poi se ne è andato a mangiare, che è quello che volevamo tutti.
Lo sciopero della sete iniziato da poche ore comporta i sintomi del calo di caffeina, che è cosa che i politici radicali non conoscono; infatti durante gli scioperi della fame radicali la mattina il caffè si prende.
Per fortuna i sondaggi dimostrano che la Lista Pannella Bonino c'è e la sua crescita continua; la lista radicale si nutre di comunisti disperati, liberali afflitti, moderati distrutti. Più la teoria di oppressi, carcerati, tossici, prostitute, immigrati, donne, povere e poveri, tutta gente che a votare ancora non si sa se ci andrà.
Il regime con i suoi giochetti squallidi è venuto a noia anche a se stesso, per giochetti squallidi non intendo certo i divertimenti privati ma le truffe e gli imbrogli elettorali con i quali in queste ore tentano di dividersi il bottino mentre questo gli sfugge dalle mani.
In Torre Argentina una dirigente deputata dorme con la testa reclinata sulla tastiera del computer; un senatore e un giornalista un po' stralunati commentano le attualità politiche e ingannano così facendo il tempo del digiuno. 14 ore.
13.40 Emma Bonino e Marco Beltrandi occupano la RAI.
20 maggio 2009
Torre Argentina 76 / Politica 2009
Diario del giorno 1001Dal 2000 ad oggi, gli scioperi della fame me li sono fatti quasi tutti. Pur non avendo conosciuto Pannunzio, e senza esser stata presente a Pisa con Sofri, Mughini e Marino, (di quest' ultima circostanza non finirò mai di compiacermi), comincio a vedere una luce in fondo al tunnel di un master in militanza nonviolenta radicale.
Questo è quindi un poster sia particolare che straordinario che riprende la forma nella quale questo blog fu iniziato, ai tempi della moratoria. La forma del diario.
Oggi è il quinto giorno di uno sciopero assoluto della fame e della sete di Marco Pannella. (E come non ricordare il capolavoro patafisico "L'amore assoluto" di Alfred Jarry?). C'è qualcosa di uguale a tutte le altre occasioni simili, c'è qualcosa di assolutamente diverso.
Per esempio, io non ho aderito allo sciopero della fame che i dirigenti e i militanti radicali hanno intrapreso, chi per sostegno, chi per accompagnamento, chi per fame di fama. L'ultima esperienza degli otto giorni per il voto ai disabili, che per altro come prevedibile non è affatto una vittoria consolidata, è stata, nonostante la relativa brevità, assolutamente devastante per me personalmente, della qual cosa scrivo in pubblico perchè io sul mio blog ci scrivo quello che mi pare. Tanto mi pago da me.
Semplicemente, non ci si fa più. La routinizzazione del rito nonviolento fino a creare istituzioni ed abitudini, se non analizzato con un minimo di consapevolezza da parte del mondo radicale, mostra la corda e la mostra in procinto di spezzarsi.
Si intravedono anche oggi lodevoli tentativi di rivoluzione e cambiamento, scoordinati e in conflitto tra loro.
Mentre va in scena un autentico dramma politico.
Il tempo, oggi, qui dentro, non solo è leggermente sfasato, è del tutto sospeso.
Riunioni molto particolari si susseguono, culmini di passioni si alternano con ghiacci perenni. Tensioni si inturbinano e si sciolgono, baci antichi e antichi rimorsi.
Nel frattempo la lista radicale non compare nei sondaggi, e rari e malfatti copiaincolla documentano al popolo italiano che esiste fra di loro una voce resistente in piena lotta.
C'è sempre un fatto di cronaca spicciola che è più importante, uno scampolo di marchetta culturale, un gossip rasserenante. C'è sempre e comunque un potere, un popolo, beni ed immobili da dividersi e da saccheggiare. Una sentenza camuffata, una deroga alle liste di attesa, cibo buttato via e gente che muore di fame.
Il regime infame c'è. Alla faccia del bipartitismo.
La lista radicale c'è. Altamente imperfetta, ma è già un miracolo che ci sia.
Fate voi.
10 maggio 2009
9 maggio, Milion Marijuana March, quel che i giornali non dicono.
Foto della Marcia 2005, 2007, 2008.Ieri, 9 maggio, a Roma, si è svolta la Milion Marijuana March 2009 . Migliaia di giovani, vendita e uso liberi di droghe illegali all'interno, musica amplificata e polizia ai bordi; età prevalente 15/30, pochi adulti, quasi assenti bambini e cani, maggioranza maschi, classe sociale mista compresa tra figli di papà e extracomunitari o barboni; servizio d'ordine obsoleto, niente veline, niente televisioni, Piazza Repubblica occupata per metà con libero uso di droghe nei bei portici coi tappeti. Inoltrandosi ben dentro l'adunata, laddove i decibel sono troppi per chiunque, e l'odore della skunk era dappertutto, si vedevano cose che tutti coloro che hanno figli sotto i trenta anni farebbero bene a osservare invece di accondiscendere rassegnati alla compartimentazione stagna che configura la società, per la quale gli adulti non conoscono e neanche immaginano la vita reale che fanno i loro figli, e viceversa. Per non parlare di chi di giovani si occupa per motivi professionali ed è stipendiato per farlo.
La maria era invero la droga illegale più usata; ne deve essere andata via letteralmente a tonnellate ( l'Italia, nel World Drug Report 2008, è balzata al primo posto in Europa per consumo di cannabis), ma l'adunata era dedicata a tutte le droghe specie le chicche e le gocce ( anche per quanto riguarda le ultime droghe di sintesi l'Italia risulta ai primi posti, nonché per la cocaina, grande grazie dei narcotrafficanti a Giovanardi Serpelloni & Co ).
Comprare droghe illegali, dalla skunk al ghb, passando per coca e anonime pasticche bianche, era la cosa più semplice del mondo, bastava pagare, esattamente come per l’acqua e la birra.
Niente circa la terapeutica, almeno nelle prime ore; può essere che dopo se ne sia parlato. Degli obiettivi dichiarati dagli organizzatori ( depenalizzazione droghe, libera coltivazione, cannabis terapeutica ) risaltava il primo, con un certo accento posto sul conflitto tra ragazzi e forze dell’ ordine, come se i poliziotti fossero responsabili delle leggi che fanno rispettare e i ragazzi dovessero assumere come capro espiatorio altri ragazzi, con buona pace di Pasolini e Valle Giulia.
Sotto uno striscione che si faceva notare nell’apertura della marcia, “Aldo vive”, due santoni indù shivaisti. C’erano poi i settori “No prisoners”, “Sostanze”, e gli anfratti dove venivano assistiti quelli che si sentivan male, e dove la mano d’opera dello spaccio si divideva roba e denari alla luce del sole.
Le note di “E la pula bussò con gli occhiali da sole… “ sono state occasione per i primi cori anti – poliziotti.
L' organizzazione ha guadagnato molto dalla rivendita di acqua e birra per non dire altro; dalle prime ore del giorno fino alle 17 e 30 i ragazzi sono stati tenuti al sole con colonna sonora intensa e l' imperativo categorico di drogarsi, sfruttando al massimo la zona franca di antiproibizionismo arbritario concessa loro. Quando la marcia ha marciato, dal primo camion del corteo, con le insegne dell'organizzazione, per bocca di un deejay motivatore veniva reclamato a gran voce il diritto di drogarsi e venivano lanciati slogan contro i poliziotti.
Esistono in Italia numerose zone franche estive ( in Toscana per esempio Arezzo Wave, Pelago on the road, Pistoia blues, le feste della canapa sul litorale, ecc.ecc., ) ma la dimensione della manifestazione di sabato, sia nei numeri, sia nel suo livello nazionale e metropolitano, evidenziava il tragico aspetto delle conseguenze del proibizionismo sulla crescita della nostra meglio gioventù. Per intendersi e generalizzando un po’, quella che non troverete ai provini per un reality o per una selezione di Lele Mora. L’ osservazione del mercato delle droghe illegali dagli anni ’70 ad oggi in Italia ma anche nel mondo, fornisce la prova degli interessi che si nascondono dietro le strategie proibizioniste, i proibizionisti in malafede però si sono appoggiati sull' ignoranza e sul pressapochismo della classe dirigente.
E su questo, tornando in Italia, si spazia dalla vicenda del deputato dell’ Udc Cosimo Mele, che oggi in aula sostiene impavido il teorema delle cattive compagnie, nelle persone di due ragazze che l’avrebbero circuito, a giustificazione della sua serata sesso e cocaina, e figura nelle liste dei candidati alla Provincia di Brindisi nel Pdl ( con tanta solidarietà a Cosimo, che almeno ha avuto il buon gusto di peccare fuori dall’orario di lavoro e non dentro i palazzi che noi cittadini contribuiamo a mantenere, solidarietà da ritirare se fossero dimostrate le accuse di omissione di soccorso ), alla disinformazione proposta oggi dai giornali, dove in trafiletti miserabili, copia e incolla e pure male, in cronaca Roma, si parla di centinaia di giovani, molti giovani, e se ne parla solo in relazione ai 20 camion sound system e ai 10 interventi degli operatori del 118; è chiaro che nessuno ha sentito il bisogno, o avuto il coraggio, di andare a vedere di persona. Per il Manifesto fino a domani l’ articolo intero è riservato agli abbonati. Menomale che eran comunisti :-). Ci sarebbe poi da dire che Viagra e Cialis sono performativi o dopanti, parlare dei difetti degli psicofarmaci, ma perché infierire?
I radicali spesso e a ragione rilevano il silenzio e la mala informazione dei media sulle iniziative e battaglie politiche radicali, ma se cinquemila radicali si riunissero i media ne renderebbero conto un po’ più di quello che fa con i ragazzi della Milion Marijuana March e manifestazioni affini. Perché questi ragazzi sono già rassegnati a non conoscere i loro diritti e a non averne alcuna certezza, non solo per quanto attiene ai loro comportamenti privati, anche nelle scuole, nel mondo del lavoro, in famiglia, ed è assai banale convincerli a rivolgere la loro rabbia contro i poliziotti; non è più un problema di consenso, nascono già consensati, e a votare ci vanno sempre meno.
La libera coltivazione domestica e la cannabis terapeutica sono due punti di inizio per iniziative politiche; la seconda è la più probabilmente vittoriosa, perchè attiene ai diritti dei malati e viene sostenuta anche da parte del centrodestra. D' altra parte la prima può aggregare un ben più grande numero di consensi, per il suo valore liberale di rispetto dei comportamenti privati.
Da poco una bizantina sentenza della Corte della cassazione ( coltivare canapa non è reato finché non sia matura ) riduce il tempo di rischio del coltivatore autonomo. Il fattore tempo è quello che più scoraggia i consumatori, malati e non, dalla coltivazione; per comprare l'erba in piazza si rischia per il tempo del consumo, per coltivarsela occorre rischiare per almeno tre mesi.
I recenti dati della Polizia di Stato ci informano che nel 2008 sono state segnalate all ‘Autorità giudiziaria 35.097 persone per uso e/o compravendita di sostanze stupefacenti illegali; in particolare le operazioni sulla piante di cannabis nel 2008 sono state 1.079, il 18 e mezzo % in più rispetto all’anno precedente.
Nella cronaca sportiva il numero di atleti beccati con la cocaina cresce e si arrichisce: Boonen, ciclista, Gasquet, tennista, Carrozzieri, calciatore, solo negli ultimi giorni.
Questo non è un regime e neanche un basso impero: è una satrapia. Come tutte le satrapie, richiede sacrifici umani di gioventù.


19 aprile 2009
sintesi patafisica
dibattito pubblico a Pistoia: antiproibizionismo radicale, proposta di governo o follia? 18 aprile 2009, Sala Nardi
il dibattito pubblico è ben riuscito, nel senso che si sono espresse più posizioni antitetiche, con momenti di tensione ma seguendo un filo logico di discussione; il tema proposto, cioè l'antiproibizionismo radicale, è stato a tratti soverchiato dalle polemiche che i rappresentanti di comunità hanno intrapreso. La claque di una comunità in particolare si è distinta per interruzioni, scompostezza, tentata appropriazione del microfono, prepotenza e villania, oltre che esibendo una povera signora, condotta a una crisi isterica che pareva una trance mistica, nel tentativo di dimostrare che se ci fosse stata la somministrazione controllata di eroina suo figlio sarebbe morto, senza considerare che è perchè l'eroina è proibita che suo figlio ha rischiato di morire. ...
... I presenti erano intorno ai 70, c'è stata una ora e tre quarti circa di interventi intorno ai 10 minuti di dieci oratori, poi domande e interventi dal pubblico e secondo giro.
La stessa comunità indisciplinata si è poi risentita perchè il medico dell'altra comunità ha dato dell' ignorante al suo leader, sedicente ex tossico imprenditore, che sosteneva che non necessita un medico per prescrivere terapie sostitutive, che, obiettivamente, se si chiamano terapie un motivo c'è. Inoltre non ho ben capito perchè hanno espresso a gran voce dissenso di fronte all'affermazione che la tossicodipendenza è una malattia, chissà cos'è secondo loro, forse una insidia del demonio.
Il consigliere comunale di AN PDL si è ben comportato all'inizio, ma poi ha fatto il furbino della stazione in fondo, sostenendo di esser stato censurato e ironizzando sui termini libertari e democrazia, invece non è stato censurato proprio per nulla, nè lui nè nessun altro.
Mentre durante il primo giro di interventi ho seguito il merito del dibattito e ho commentato tra l'uno e l'altro, nel dibattito pubblico il gestire l' ordine degli interventi è stato più impegnativo. La formula del "forum", uno dei modelli delle scienze sociali che in altri paesi vengono promossi e pagati dai governi, ha consentito l'emergere di scambi repressi da decenni nel dibattito pubblico, che viene condotto generalmente tra forze fra loro compatibili e similmente orientate, con una serie di "come ha detto l'illustre collega che ha parlato prima".
Il presidente di "Giustizia e libertà" ha portato un contributo colto e illuminato, di ragionevole dubbio e considerazione umana. La assessore Dei alle politiche sociali ha affrontato con molto garbo il tema degli stili di vita odierna e delle dipendenze che non riguardano solo i giovani e non solo le droghe illegali. Luca della comunità che cura nel nome di cristo si è presentato con la bibbia ecc.ecc.
L'ultimo post lo dedico al senatore Perduca che si è sottoposto a venire in una cittadina toscana a rappresentare l'antiproibizionismo radicale pervicacemente fino in fondo, cosa che non è da tutti, e del che l'associazione gli è grata.
9 aprile 2009
INTERVENTO AL COMITATO 4 APRILE 2009
Buongiorno, io parlerò di un argomento che non tratto quasi mai, cioè dell’antiproibizionismo sulle droghe. Allora, ci sono secondo me delle ottime notizie in questo campo: la prima buona notizia è che i radicali ricominciano a occuparsi di questa tematica. Io mi occupo di antiproibizionismo da quando avevo quattordici anni, quindi sono parecchi decenni, però in maniera istituzionale, all’interno del partito, è circa un anno, un anno e mezzo che me ne occupo e devo dire che in questo ultimo periodo ho visto una crescita in numero e in qualità degli interventi di tutti i radicali sul tema, i comunicati sono decuplicati sul tema, mentre per un po’ di anni era qualcosa che era quasi scomparsa dai nostri orizzonti.Altre buone notizie su tutto un altro fronte sono quelle che ci arrivano internazionali, c’è stato per esempio il presidente Morales che all’apertura del convegno di Vienna dell’ONU sulle droghe ha pubblicamente mostrato e masticato una foglia di coca, chiedendo la depenalizzazione dell’uso tradizionale, uso tradizionale che coinvolge 10 milioni di persone nelle zone andine, da circa 3000 anni, mi sembra anche questo un argomento interessante, ha chiesto la depenalizzazione della foglia di coca, pur ammettendo che si mantengano le proibizioni sulla pasta di coca, cioè su quello che poi è il prodotto che viene elaborato e mandato nel mercato, però ha chiesto la depenalizzazione della foglia, così come gli ex presidenti sudamericani del Brasile, Cardoso, del Messico, Zadillo, della Columbia, Gaviria, quindi degli esperti di droghe, perché sono persone che sono state presidenti di paesi fortemente coinvolti nella produzione e nel traffico di droghe, hanno chiesto, l’11 febbraio a Rio de Janeiro, la depenalizzazione della marijuana, quindi un’altra foglia, un’altra pianta, per uso personale, e sollecitato un cambio di strategia nella lotta alle droghe. Questo intervento ha avuto luogo durante una commissione latino americana, da loro promossa, su droghe e democrazia. Il documento finale chiede che si rompa il silenzio sulle droghe e che si apra il dibattito in tutto il mondo; la violenza e il crimine organizzato legato al traffico delle droghe costituiscono uno dei problemi più gravi dell’America latina, ed è imperativo rettificare le strategie della guerra alla droga adottate nella regione negli ultimi trenta anni. Questo messaggio si rivolgeva non soltanto ai loro paesi ma anche a tutti i governi dell’America latina, di USA e Unione europea.
E in USA, col cambio di presidente, l’amministrazione Obama si è subito mossa anche lei in questa direzione, annunciando di essere pronta ad abbandonare il proibizionismo e la guerra alla droga del presidente Bush, la tolleranza zero, mutando la propria politica all’indirizzo della prevenzione e della riduzione del danno, quindi ha immediatamente abolito ogni tipo di pena per gli Stati che distribuiscono e che permettono ai malati di curarsi con la marijuana terapeutica, e nello Stato di New York si sta anche avviando un esperimento di depenalizzazione anche per l’uso personale di cocaina e di eroina. Questo secondo me in parte riguarda anche il rapporto, questo è un discorso molto vasto, l’accenno e basta, il rapporto dell’uomo con l’ambiente e con le piante, la maniera in cui l’uomo si mette in relazione con le piante, perché alla fine le droghe in origine sono tutte piante, quelle legali, quelle illegali, il vino o la grappa, cioè dire ai contadini andini di non masticare la foglia di coca sarebbe stato come dire 50 anni fa ai contadini nostri di non farsi il vino, né di farsi la grappa e tutto questo tipo di prodotti.
Dall’altra parte invece in Italia abbiamo delle notizie pessime, perché Fini si è molto rincivilito da quando è presidente della Camera, però sulle droghe ancora lo trovo perlomeno carente. Cattive notizie nel senso che si ascoltano le conclusioni della Conferenza di Trieste, non sto neanche a ripetervele perchè le cose che sono state dette, sono una concezione salvifica, una concezione del tossicodipendente che fin dall’ infanzia è un predestinato, poi una serie di lamentele lunghissime sulle nuove droghe, che in realtà sono create dal proibizionismo, poi su queste ritorno.
Ora volevo fare un piccolo inciso sulle elezioni europee, la campagna elettorale, sì, no, con chi, chi, da un certo punto di vista perdere lo spazio a Bruxelles che noi abbiamo avuto in tutti questi anni con Marco Pannella e con Marco Cappato sarebbe veramente un peccato perché abbiamo avuto anche con l’Alde delle grosse occasioni di convegno e di ospitalità; dall’altra io non voglio assolutamente ritornare sulla polemica se siamo stati umiliati e offesi ecc. però vendersi per una lenticchia potrebbe diventare un vizio, una volta può succedere perchè uno ha bisogno, ma se diventa un vizio (interruzione Bonino) quello che a me interessa, se una campagna elettorale viene fatta, o se anche non viene fatta, che l’antiproibizionismo ritorni fra i nostri temi, e le disobbedienze civili, perché secondo me questo è un tema che ci attira del consenso popolare, non ce lo toglie affatto, anzi ce lo attira con la possibilità recupero di voti di persone che non vanno più a votare da anni, magari non è un tema unico, certamente, però non è da sottovalutare.
In più, ce ne possiamo anche fregare, però ci sono le grosse ricadute sulla economia mondiale e sulle persone, io sono pronta anche ad ammettere che drogarsi non è un diritto ma una facoltà, che l’abuso e la tossicodipendenza sono malattie sociali, certamente, quello che poi però mi fa indignare, irritare, e siccome tra radicali va di moda parlare con un certo linguaggio, quello che mi fa incazzare, sono le ricadute sulle persone, sul popolo, sulla gente.
Persone come un ragazzo che ci ha scritto recentemente, all’ associazione Luca Coscioni una lettera: lui lavora da dieci anni, si alza tutte le mattine, guida il furgone per portare il pane, una mattina ha avuto un piccolo incidente, siccome si era fatto una canna quattro giorni prima, gli hanno ritirato la patente, non lavora più, l’avvocato da pagare, insomma rovinato. Persone come mio figlio, che fa il muratore e rischia la vita tutto il giorno sulle impalcature e di questo non gliene frega niente a nessuno, però se quando scende alle sei di sera volesse farsi una cannina o anche bersi un aperitivo e andare a casa in macchina correrebbe dei grossi rischi.
Anche penso alle ricadute sui malati, che non hanno accesso alle terapie e non hanno libertà di cura e di terapia; perchè mi risulta che i radicali si occupino del quotidiano, non tanto delle cucine e delle camere da letto che è una immagine vecchia, ma del quotidiano che avviene nei luoghi comuni differenziati della società di oggi.
Penso prima o poi bisognerà riprendere anche il discorso delle mutilazioni genitali femminili, con particolare accento su quelle che noi abbiamo nel nostro paese, perchè è ormai anche questo un fenomeno che fa parte del quotidiano perché se è vero, anche se i dati sono incerti, perché sono stime, perché è un fenomeno clandestino, se è vero che abbiamo 5000 bambine a rischio, in Italia, a rischio di mutilazione, 40000 donne mutilate, mi sembra che sia un problema che ci può riguardare, queste bambine vanno a scuola insieme alle nostre, vanno all’asilo insieme alle nostre, è qualcosa che ci riguarda da vicino, e non è perché avviene in un “sotto” antropologico che possiamo fregarcene. E’ sotto silenzio perché naturalmente se a queste bambine venisse tagliato un dito tutti si indignerebbero, sarebbe una cosa che appare chiara e solleverebbe l’indignazione popolare; siccome avviene "sotto" non viene quasi considerato e sembra che non esista.
Questi segnali che io vedo da parte dei radicali di ripresa dell’argomento dell’antiproibizionismo, in particolare, io spero bene di non dimenticarmi nessuno, però in particolare vorrei riconoscerli ai senatori Perduca e Poretti, al deputato parlamentare europeo Cappato, all’ onorevole Bernardini, naturalmente a Marco Pannella, anche al gruppo piemontese, ho ascoltato ultimamente gli interventi di Nathalie Pisano, mi sono sembrati molto interessanti, in Piemonte c’è un’attività sulle droghe, sulle narcosale, è una cosa importante e che comunque va sostenuta, sono poi quelli che sono occupati in tutti questi anni, in maniera continua, che non hanno mai abbandonato il tema.
Il senatore Perduca, in una interrogazione parlamentare sugli sprechi, invece di fare le pulci alle casalinghe e ai casalinghi disperati, come fa Brunetta, si è detto vediamo quanto i compagni di merende della guerra alla droga spendono dei nostri soldi. Questa fa parte di una serie di interrogazioni che insieme a Donatella Poretti lui ha fatto, nel frattempo è arrivata una risposta ad una interrogazione precedente nella quale si chiedeva di chiarire la posizione assunta dal governo italiano in occasione della conferenza di Vienna, cioè della annuale conferenza delle droghe dell’ONU, in merito alle politiche della cosiddetta riduzione del danno. Giovanardi, con la consueta stolidità, perché almeno fosse intelligente oltre che furbo, non chiarisce un bel niente anzi confonde ancor più le acque, opponendo alle politiche della riduzione del danno e della bassa soglia una visione salvifica della persona affrancata dall’uso di qualsiasi sostanza stupefacente, recuperata totalmente. Mi chiedo chi sia la persona affrancata totalmente dall’uso di qualsiasi sostanza stupefacente, penso che non ne esista nemmeno una.
In questa risposta all’interrogazione di Perduca c’è anche una piccola chicca sulla prostituzione, dove Giovanardi parla di “comportamenti sociali devianti” indotti dall’uso di droghe, e fra questi comportamenti devianti ci mette anche l’esercizio della prostituzione, che non mi risulta sia un comportamento deviante, l’esercizio, chiaramente sì la riduzione in schiavitù, o che si prostituisce per comprarsi la dose ecc., però di per sé l’esercizio della prostituzione chiamarlo comportamento sociale deviante quando è un comportamento che esiste dall’inizio del mondo, mi sembra veramente indicativo della sua mentalità.
Dunque, da parte di Perduca e Poretti tutta una serie di interrogazioni sul tema, sulla marijuana terapeutica, su varie cose. Da parte dell’ onorevole Marco Cappato, attraverso l’ Associazione Luca Coscioni, c’è una azione di difesa dei diritti del malato, sulla libertà di cura e terapia, con i derivati della cannabis, sulle terapie del dolore, ed è proprio in relazione a questo che ho partecipato a Bruxelles ad un workshop sulle droghe, dove abbiamo avuto veramente una serie di informazioni interessanti, tipo l’impossibilità di avere dati certi, di avere soltanto stime, come tutti i fenomeni clandestini, e questo è un aspetto importante, come dicevo delle mutilazioni genitali femminili, che non è possibile sapere quante sono, perché non essendo un fenomeno legale non è possibile contarlo, o non è possibile, richiede diciamo una serie di indicatori e metodologie complicate, o come l’indagine conoscitiva sull’eutanasia clandestina, alla fine il proibizionismo rende anche dei fenomeni non studiabili, la clandestinità nel campo delle droghe ha prodotto un mercato centralizzato e organizzato in mano ad associazioni a delinquere, come tutti i fenomeni clandestini ha creato un campo di ricerca parallelo; per cui droghe sintetiche piccole e senza odore l’ uso non è più com le siringhe o con le canne che si vedono ma è tutto a base di pillole piccole, di assunzione facile, c’è una ghettizzazione dell’uso, droghe nuove che sfuggono ai nodrugtest e una serie di ricerche che vengono compiute non tanto per creare sostanze con effetto migliore e con minori danni sulla salute ma per creare sostanze che sfuggano ai test, e questo poi alla fine è girare intorno al problema, il nemico non è la droga, che è sempre esistita, ma è il mercato illegale, perché le stesse evidenze sono di fronte a me come ai proibizionisti la disponibilità legale genera meno fenomeni di abuso e dipendenza della proibizione, questa è una verità che si può constatare con l’osservazione semplicemente della storia. Un altro argomento trattato a Bruxelles è stato quello dell’oppio afgano, abbiamo avuto una bella relazione sul progetto “Papavero come medicina”, dove ci hanno detto chiaramente che, in Afganistan, “le attuali politiche di guerra alla droga sono in contrasto con i progetti delle comunità internazionale per la stabilizzazione, sviluppo e ricostruzione", e questo riguarda molto l’Europa, intanto perché dà i soldi per queste politiche, poi perché ne subisce il ritorno attraverso l’eroina che poi ci inonda e viene assunta dai nostri figli. Perduca, Cappato, Bernardini, l’onorevole Rita Bernardini, le disobbedienze civili, il grandissimo lavoro sulla giustizia e sulle carceri, che sono temi strettamente legati al proibizionismo, alla tematica del sorvegliare e punire, alle dinamiche autoritarie e fasciste, la sacrosanta funzione rieducativa della pena che tanti anni di studio e di applicazione è costata nei secoli. Argomenti che Rita ci ripropone sempre con grandissimo impegno e passione.
Marco Pannella ci richiama ormai da mesi, nelle conversazioni settimanali o anche in altri momenti, mi è parso su due temi fondamentali che sono il drogarsi come facoltà, e non come diritto, e il narcotraffico come parte ingente del nero, del denaro che gira al nero nel mondo dell’economia sommersa, non quantificata, clandestina, e che nel denaro trova il modo di ripulirsi attraverso le banche e la finanza mondiale, come anche Saviano, in una intervista a Repubblica ha detto “Oggi nelle banche di tutto il mondo, anche in quelle italiane, entrano in maniera preponderante capitali di provenienza illecita soprattutto del narcotraffico”.
Tutte queste forze radicali antiproibizioniste penso che se riuscissero a lavorare insieme sarebbero dirompenti e potrebbero portarci anche, si potrebbe legare al tema delle elezioni perché potrebbero portarci dei grossi consensi, io non ho da dare consigli a nessuno perché sono tutte persone molto più esperte di me, però vorrei veramente stimolare la possibilità di una discussione comune e di una azione, soprattutto, comune, conseguente.
Poi volevo ringraziare Mariano Giustino per avermi richiesto di scrivere per la sua rivista, per la quale ho scritto un articolo dal titolo “Natura in genere”, anche se non mi ha invitato alla presentazione. E volevo ringraziare molto Emma per avermi invitato alla sua Legion d’onore a palazzo Farnese, una bellissima serata, grazie veramente.
Come ultima cosa, premettendo che questo partito è una eccezione, e se io sono qui lo devo a un uomo, che è Marco Pannella, al quale sono molto grata, però, dò soltanto dei dati e basta, perché l’anagrafe degli eletti è bene che si rivolga anche ad altre categorie che non il denaro, sono statistiche che mi sono fatta ieri sera, brevissime sulle quali non faccio commenti e ve le lascio a voi elaborare:
Maschi / femmine.
I tre dirigenti: 66% maschi 33% femmine
Direzione: 83% maschi 16% femmine
Giunta: 89% maschi 11% femmine
Comitato: 79% maschi 21% femmine
Arrivederci e grazie

