18 novembre 2009

COMUNICATO DI RIVOLTA N.1


Gli estensori delle ultime modifiche alla legge sulle droghe, Fini e Giovanardi, vanno ripetendo che nessun consumatore finisce in carcere, ma poi Giovanardi definisce “spacciatore abituale” un ragazzo trovato con 20 grammi di erba; i dati ci informano che quasi la metà dei detenuti nelle carceri italiane sono lì condannati o in attesa di giudizio per violazione diretta di quella legge.
E’ nel frattempo diminuito sensibilmente il numero dei malati di tossicodipendenza che usufruiscono di misure alternative, 3.800 tossicodipendenti nel 2006, diventati 800 nel 2008 e 1.200 quest’anno, cifre ridicole se si considera che in carcere il 25% dei detenuti si dichiara tossicodipendente.
C’è poi il triste capitolo dei detenuti per coltivazione di canapa, e quello ancor più triste di chi la canapa se la coltiva per curarsi e finisce, per questo, in gattabuia. Curare i malati, liberare il consumo, legalizzare il mercato, queste le ragionevoli proposte dell’antiproibizionismo radicale.
In considerazione di tutto questo, e delle ragioni che Rita Bernardini ha espresso, cioè “per invertire la rotta illegale e senza speranza che ogni giorno di più prende la gestione degli istituti penitenziari, con il carico di sofferenza e di abbandono in cui vive tutta la comunità penitenziaria, detenuti, direttori, agenti, educatori, medici e infermieri, psicologi e assistenti sociali, per dare uno sbocco nonviolento, intelligente e ragionevole alla rivolta che sentiamo dentro di noi quando le leggi fondamentali dei diritti umani sono ignorate e calpestate”, mi unisco allo sciopero della fame dei miei compagni radicali dalla mezzanotte di oggi.
Claudia Sterzi, segretaria dell’ Associazione Radicale Antiproibizionisti FUORI I MALATI E I CONSUMATORI DALLE CARCERI

Gli estensori delle ultime modifiche alla legge sulle droghe, Fini e Giovanardi, vanno ripetendo che nessun consumatore finisce in carcere, ma poi Giovanardi definisce “spacciatore abituale” un ragazzo trovato con 20 grammi di erba; i dati ci informano che quasi la metà dei detenuti nelle carceri italiane sono lì condannati o in attesa di giudizio per violazione diretta di quella legge.

E’ nel frattempo diminuito sensibilmente il numero dei malati di tossicodipendenza che usufruiscono di misure alternative, 3.800 tossicodipendenti nel 2006, diventati 800 nel 2008 e 1.200 quest’anno, cifre ridicole se si considera che in carcere il 25% dei detenuti si dichiara tossicodipendente.

C’è poi il triste capitolo dei detenuti per coltivazione di canapa, e quello ancor più triste di chi la canapa se la coltiva per curarsi e finisce, per questo, in gattabuia. Curare i malati, liberare il consumo, legalizzare il mercato, queste le ragionevoli proposte dell’antiproibizionismo radicale.

In considerazione di tutto questo, e delle ragioni che Rita Bernardini ha espresso, cioè “per invertire la rotta illegale e senza speranza che ogni giorno di più prende la gestione degli istituti penitenziari, con il carico di sofferenza e di abbandono in cui vive tutta la comunità penitenziaria, detenuti, direttori, agenti, educatori, medici e infermieri, psicologi e assistenti sociali, per dare uno sbocco nonviolento, intelligente e ragionevole alla rivolta che sentiamo dentro di noi quando le leggi fondamentali dei diritti umani sono ignorate e calpestate”, mi unisco allo sciopero della fame dei miei compagni radicali dalla mezzanotte di oggi.

Claudia Sterzi, segretaria dell’ Associazione Radicale Antiproibizionisti

Illustrazione: Goya, Il sonno della ragione genera mostri.


ORGASMO RADICALE per gli Studenti Coscioni

Mi accade che sono stata eletta nel Comitato Nazionale di Radicali Italiani in una lista (bloccata) che reca il titolo Orgasmo Radicale, e non è che va benissimo far finta di non essersene neanche accorta, nè può bastare il fatto che l'ho saputo solo la domenica mattina a liste presentate; quando ho visto il volantino lì per lì mi sono perplessa, poi ho deciso che era perfetto. Non che non avessi incoraggiato già dall'altro anno le belle studentesse Coscioni a rivendicare una certa libertà di linguaggio riguardo alle questioni di genere, ma il volantino superava ogni limite dell' umana decenza. Ve lo trascrivo : "ORGASMO RADICALE Il fremito che stavi aspettando! Se non senti più l'ardore di un tempo, se hai nostalgia delle prestazioni passate e attendi con eccitazione la RIVOLTA futura, SOSTIENICI COL TUO VOTO! Per un partito libero, democratico e spalancato. Per uno stato leggero, per la Riforma americana delle istituzioni, per l'informazione libera. Per la libertà della ricerca scientifica e per l'autodeterminazione. ANTIPROIBIZIONISTI, ANTIREGIME, ANTIPARTITOCRATICI." Superata la prima naturale diffidenza devo dire che questo testo è un capolavoro e che evidentemente almeno il 25% dei votanti si è rispecchiato lietamente, votandoci e facendoci arrivare secondi. Mina Welby, la nostra capolista, ci ha garantito da qualunque facile battuta; quando ho visto la lista per la prima volta il capolista era Geppi Rippa, ma poi si è arrabbiato e se ne è andato.
Questa lista del partito spalancato da un orgasmo radicale in realtà è molto mista, e non può essere del tutto attribuita ad una OPA o lunga mano di Cappato, o della Associazione Luca Coscioni, su Radicali Italiani. Nè Cappato, pur essendone attualmente il segretario, può essere del tutto identificato con l' ALC come dicasi per il nuovo segretario di Radicali Italiani Mario Staderini, che da un giornale viene definito "sponsorizzato" dalla Luca Coscioni; in molti li abbiamo conosciuti come radicali variamente impegnati quando la Associazione Luca Coscioni non esisteva. Se una OPA ho visto è stata quella di Emma Bonino attraverso la candidatura di Valeria Manieri. Ma quando ho espresso questa mia lettura ho preso della deficiente da almeno due persone se non tre, quindi rimane fra le ipotesi non verificate. Nel senso che sarebbe stata una candidatura fasulla o da bruciare che si è mantenuta solo per la caparbietà della candidata. A me aldilà di tutto è parso singolare che Emma parlasse contro le quote rosa mezzora prima in congresso e poi nella direzione di pranzo proponesse tre candidate donne contro la restaurazione del patriarcato, mettendo Valeria tipo ripieno tra due fette di pane, dove delle altre due una era notoriamente allergica alla candidatura offerta e l'altra di una città molto lontana con un figlio.
Durante la conversazione settimanale Pannella Bordin, che se sia ordinaria o straordinaria lo sanno solo loro, la lista è stata commentata dal Direttore con le seguenti parole: "dal punto g, giustamente, siamo passati all'orgasmo, speriamo che ci fermiamo qui". Il riferimento è alla lista dell'altro anno, che si chiamava appunto, Punto G, capitanata da Bandinelli che di fronte alle richieste di Giulia Innocenzi non seppe dire di no. In Torre Argentina, oggi, una bimba dell'ERA si è espressa con molta rabbia contro questo commento, proclamando che Massimo Bordin è un bacchettone; la maggioranza dei presenti ha deliberato che era solo una battuta, ma, ahimè, il fatto ha messo in moto una successione logica di ragionamenti e un giovane uomo, che immagino resterà giovane come Dorian Gray, ha detto che dopo il punto g e l'orgasmo viene lo sperma, il che dimostra che ognuno vede le cose a modo suo.
Un altro uomo, più adulto, uno che forse era adulto già da ragazzo, ha detto che dopo viene la sigaretta.
L'orgasmo che sia maschile o femminile, radicale o di amore, non è certo un fatto grave ma è però molto serio, e molti autorevoli studiosi di scienze umane si sono occupati di studiarlo, mentre le religioni e particolarmente gli integralisti e i fanatici che vegetano in qualunque brodo religioso si sono occupati di regolamentare, proibire e punire, decretare tempi modi e a volte anche luoghi; oltre che serio è però pure un argomento leggero, leggero come lo Stato che vorremmo, leggero come la libertà.
Comunque, se così è, cari Studenti Coscioni, se a voi si deve questa lista, amici miei antiproibizionisti, sono davvero lieta ed onorata di essere stata con voi secondi in una lista che porta un così bel nome e così simpatici auspici! I sedici eletti di questa lista sono: Mina Welby Lorenzo Lipparini Annalisa Chirico Giulia Innocenzi Alessandro Capriccioli José De Falco Annarita Digiorgio Salvatore Grizzanti Saverio De Morelli Roberto Zoccolan Claudia Sterzi Francesco Poirè Ottavio Marzocchi Gian Piero Buscaglia Virginia Fiume Carlo Loi.

10 novembre 2009

RADICALI IRREDUCIBILI

6 novembre 2009

Spett.le Regione Puglia,
si rende indispensabile e urgente un incontro con esponenti dell'associazione Luca Coscioni per ricevere informazioni complete in merito all'importazione dei farmaci cannabinoidi qui in regione Puglia. Sono state effettuate numerose richieste da parte di pazienti affetti da sclerosi multipla che attendono una risposta dalle strutture ospedaliere che non conoscono l'iter di importazione e trovano difficoltà con medici specialisti che neanche sanno cosa siano il bedrocan o il sativex. Vi prego di offrire al più presto alla mia regione la possibilità di distinguersi per civiltà e attenzione verso i malati.

Cordiali saluti

Andrea Trisciuoglio

10 NOVEMBRE 2009

Il sottoscritto Andrea Trisciuoglio ribadisce l'urgenza di un incontro con l'assessorato alla salute per delucidazioni in merito all'importazione dall'estero di farmaci riconosciuti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità ma non possono essere utilizzati da molti pazienti causa non conoscibilità - da parte di strutture ospedaliere e di medici poco o nulla informati - dell'iter da dover seguire per importare tali farmaci in Italia.
Restando in attesa di una vostra celere e cortese risposta, si coglie l'occasione per porgere cordiali saluti

Andrea Trisciuoglio
(tel. 335/1258213)

8 novembre 2009

PERSONAL con garbo


Succede che dopo tanto tempo resto un giorno intero in casa, e che ho tutta una casa tutta per me, che è una cosa che ti accorgi quanto sia bella solo quando manca, la sera alle diciotto esco e cerco di capire che negozi ci sono intorno casa per comprare da mangiare.
Dietro casa, vicinissimo, mai visto, perchè le altre volte sono andata in direzione degli autobus e solo oggi per la prima volta faccio le giratine intorno casa, c'è Il Teatro delle Vittorie, che è una cosa che per me è un non luogo da anni e non pensavo mai che esistesse davvero davanti a me, io credevo che stesse dentro la televisione fino da quando avevo cinque anni.
Poi mi sono accorta di quanto questa zona sia borghese che è quasi peggio del Teatro Parioli, che è pure più bruttino e con le luci più povere però ha un che di perverso e di decadente come tutto il quartiere, come se la storia fosse ferma ancora a quando esisteva l'aristocrazia e la borghesia, come se tutto non fosse esploso ormai da anni ma continuasse a fluttuare a mezzaria.
E mi sono detta che a distanza di tanti anni finalmente sento tutta la immensa fortuna di aver perso tutto e non essere diventata come queste mummie impaludate nei loro umili cappotti da milleduecento euro che di sabato sera arrancano vecchi e logori tra un bar raffinato e una chiacchiera intelligente come era scritto da destino e come il destino si è divertito a disdire.
Considerando la distanza tra me e il mondo e i miei piedi scalzi in natura che era l'altro lusso supplementare e che pure quello è stato disdetto, cedendo al tarlo di bere un bicchiere di vino in piazza tra macchine pingui e salatini al forno, osservando lo sciamare di poveri cristi con le rose da vendere, con occhi patafisici ho scandagliato il territorio fino a chilometri di distanza tutto nel raggio intorno alla ricerca del mio tesoro che però brillava assai lontano e altamente irraggiungibile così l'ho messo di nuovo in lista al primo posto e ogni giorno ce lo rimetto per quanto.
Ed ho comprato un pezzo di carne di vitellone che faceva vergogna ai poveri e ai vegetariani ma non a me che lo desideravo, del latte, dei croccantini per i gatti che mi sono stati affidati, e insalata rucola senza pensare altro che in superficie e senza alcun vasto programma, che come fai.
Se mai mi fosse balzata l' idea di essere triste, che capita di rado, mi è bastato vedere le vetrine con i loro grigi e scuri per sentirmi colma di privilegi e grazie che non possono essere comprati ma arrivano da soli se giochi bene le tue carte, cosa diversa da inserire le carte di credito nell'apposita fessura e digitare il codice.
Mi sono rivista quattordicenne con la minigonna scozzese e la mantella, colmare vuoti facendo shopping, offrire cene ad amici e nemici, girare con gli assegni in tasca che ancora le carte non esistevano e combattere le serate a confrontarmi con i borderline della città, che probabilmente erano più interessati agli assegni e alla minigonna che a quello che dicevo.
Ci sono pezzi della mia memoria che nel tremendo turbine di quotidiano sto riacciuffando solo ora e li avevo sepolti nel deserto dove non ero mai più tornata fino ad oggi. Ci sono profili su facebook che paiono salottini ben arredati e altri che ci potrebbero stare i pinguini dal gelo che ci senti.

17 ottobre 2009

13/02/2008 Lettere all' @.r.a.


Temo che il ragionamento sulle inconsulte costrizioni che questa società continua ad inventarsi ad imporre e ad imporsi, venga presto travolto da costrizioni di tipo ineludibile come la diffusione a tutti i livelli di povertà e fame, e di dissoluzione delle democrazie.

Cosa è servito distruggere, inquinare e sovrasfruttare il pianeta per poi ritrovarci con una recessione strutturale e irreversibile, che rimette in discussione l'assaggio del controverso sviluppo sociale raggiunto da una minoranza di umani.
Vorrei condividere questo tarlo persistente che filtra tutti i miei pensieri, proprio mentre sui quotidiani iniziano a domandarsi se la crisi sarà peggiore di quella del 29.
Io dico purtroppo si, sarà molto peggiore ed infinita.
Ma voglio anche sperare che riusciremo a rimetterci sui binari del progresso, e dello sviluppo sociale, proseguire queste meritorie lotte antiproibizioniste, sarà il segno dello scampato pericolo.

Una curiosità sul rapporto esistente tra impronta energetica e proibizionismo, le droghe sociali meno energivore sono anche quelle che tendono ad essere più proibite. A me sembra che la cosa sia parecchio rivelatrice.

(source: TOD)
Non ve la aspettavate questa lettura energetica dell'antiproibizionismo, vero?
Altro che mi illumino di meno,
per il pianeta è decisamente meglio farsi qualche pera, un pò di sniffate e dei bei cannoni di maria, poi dare via il c. q.b. e con il ricavato una bella mano con una squillo brasiliana.
Se avanza qualche spicciolo tutto sul rosso e sul pari della bisca d'angolo.

Massimo Ippolito

22 settembre 2009

Sabato 26 settembre a Firenze il Congresso dell’ Associazione radicale antiproibizionisti



Dalle 14.30 alle 20.00 in Piazza dei Ciompi 11, presso l’ Arci, si tiene un congresso radicale di antiproibizionisti. “Droga e prostituzione: depenalizzare il consumo, legalizzare il mercato / I diritti individuali della persona e del suo privato.”


Il Congresso deciderà della esistenza dell’ @.r.a. (Associazione radicale antiproibizionisti), dei suoi organi dirigenti e della linea politica, e conseguenti iniziative, per il prossimo anno.

Il dibattito è previsto in collaborazione con l’ Associazione Arcigay Giglio Rosa, l’ Associazione per l’iniziativa radicale Andrea Tamburi. l’ Associazione Il detenuto ignoto, l’ Associazione Luca Coscioni, l’ Associazione Certi diritti.

Il termine per la presentazione di candidature e mozioni è stabilito alle 17.00, e si vota alle 19.00

Ospiti: On. Rita Bernardini, On. Donatella Poretti, Marco Cappato, Matteo Pegoraro, Sergio Rovasio, Luca marola, Irene Testa, Marco Bazzichi e molti altri autorevoli antiproibizionisti.

Si celebra e si sostiene l'antiproibizionismo radicale nonviolento, la disobbedienza civile, la depenalizzazione del consumo di droga, la legalizzazione del mercato delle sostanze stupefacenti e della prostituzione, la libertà individuale dei comportamenti privati, la libera coltivazione domestica di qualsivoglia pianta, l'attività di un anno di @.r.a.
Si decide come continuare la battaglia.

Claudia Sterzi, segretaria dell' @.r.a., vi invita tutti.

30 agosto 2009

Firenze, 26 settembre 2009, FARMACI CANNABINOIDI E @.R.A.




26 settembre 2009, ore 9.30 / 13.00
presso l’ Auditorium Regione Toscana ,
Via Cavour 4, Firenze
Associazione Luca Coscioni
Gruppo Verdi Regione Toscana
Associazione per la Cannabis Terapeutica
Pazienti Impazienti Cannabis

la S.V. è invitata al convegno

"Diritti del malato:
libertà di accesso ai farmaci cannabinoidi,
con quali strumenti renderla effettiva?"

Il focus è sugli strumenti da usare per rendere effettivo l’ accesso e la disponibilità dei farmaci cannabinoidi in Italia. Al momento infatti il diritto del malato non è garantito, se non, arbitrariamente, in alcune zone o regioni.
Nel 2007, con il decreto ministeriale del 18 aprile, sono stati inseriti nella Tabella II, sezione B delle sostanze stupefacenti e psicotrope due farmaci derivati dalla cannabis. A distanza di due anni, l'affermazione contenuta nel sito del Ministero della salute: "L’introduzione dei cannabinoidi nella Tabella II, sezione B delle sostanze stupefacenti e psicotrope rende possibile utilizzarli nella terapia farmacologica (terapia del dolore, sclerosi multipla)" è ben lontana dal’ effettiva attuazione.

Programma:

Sen. Donatella Poretti, radicale - gruppo PD segretario della 12^ Commissione permanente (Igiene e Sanità)
Sen. Maurizio Saia, gruppo PDL, membro della 5^ Commissione (Bilancio)
Fabio Roggiolani, presidente IV Commissione Sanità Regione Toscana
Marco Cappato, segretario Associazione Luca Coscioni
Stefano Balbo, vicepresidente Associazione Cannabis Terapeutica
Christoph Mamming, Presidente dell' Associazione Italiana Sclerosi Multipla
Pazienti Impazienti Cannabis (Alessandra Viazzi,
presidente; Alberto Sciolari, vicepresidente; Fabrizio Pellegrini, socio fondatore)
Dott.Francesco Teatini, neurologo del Centro Sclerosi Multipla di Bolzano
Dott. Giampaolo Grassi, Primo ricercatore del CRA-CIN sede distaccata di Rovigo - Istituto sperimentale coltivazioni industriali
Loredano Giorni, dirigente settore Farmaceutico Regione Toscana
Nunzio Santalucia, SERT di Pisa tecnico difesa malati
Pino Cucci, Pazienti Impazienti Cannabis
Andrea Trisciuoglio, malato di sclerosi multipla, Associazione Luca Coscioni
Massimo Lensi, consigliere PDL della Provincia di Firenze


Presidenza:
Mario Lupi, capogruppo Verdi Regione Toscana
Claudia Sterzi del Partito Radicale Transnazionale

Il pomeriggio, dalle 14.30 alle 20.00, presso l'ARCI in Piazza dei Ciompi 11, Congresso dell' @.r.a., Associazione Radicale Antiproibizionisti, “Droga e prostituzione: depenalizzare il consumo, legalizzare il mercato / I diritti individuali della persona e del suo privato.”
Il Congresso deciderà della esistenza dell’ @.r.a. (Associazione radicale antiproibizionisti), dei suoi organi dirigenti e della linea politica, e conseguenti iniziative, per il prossimo anno.
Il dibattito è previsto in collaborazione con l’ Associazione Arcigay Giglio Rosa, l’ Associazione per l’iniziativa radicale Andrea Tamburi. l’ Associazione Il detenuto ignoto, l’ Associazione Luca Coscioni, l’ Associazione Certi diritti.
Il termine per la presentazione di candidature e mozioni è stabilito alle 17.00, e si vota alle 19.00
Ospiti: On. Donatella Poretti, Matteo Pegoraro, Luca marola, Irene Testa, Marco Bazzichi e molti altri autorevoli antiproibizionisti.
Si celebra e si sostiene l'antiproibizionismo radicale nonviolento, la disobbedienza civile, la depenalizzazione del consumo di droga, la legalizzazione del mercato delle sostanze stupefacenti e della prostituzione, la libertà individuale dei comportamenti privati, la libera coltivazione domestica di qualsivoglia pianta, l'attività di un anno di @.r.a.
Si decide come continuare la battaglia.
Claudia Sterzi, segretaria dell' @.r.a., vi invita tutti.

12 luglio 2009

trascrizione del mio confuso intervento a Chianciano in Comitato

Intervento a Chianciano / 30 giugno 2009

Buongiorno a tutti gli ascoltatori di Radio radicale e a tutti i Chiancianomani che sono qui riuniti per il quinto giorno e ultimo dell’assemblea di Chianciano, una assemblea autoconvocata che ha visto la presenza di verdi, socialisti, estrema sinistra, Partito Democratico, fino a degli esponenti del Pdl, Della Vedova e Lensi, e che si è aperta con uno scambio di lettere tra Fini e Pannella. Un dialogo postelettorale che ha riguardato anche la prospettiva elettorale regionale, per qualcuno solo la prospettiva elettorale regionale, ma si è pure parlato di tematiche ambientali, di come sia possibile, ma addirittura naturale, conciliare l’economia e l’ambiente, di come si possa formare un pensiero ambientalista radicale che non sia integralista né in senso scientista né in senso mistico; in questo senso la posizione sugli o.g.m. espressa da Cappato è una posizione puramente radicale. Sugli o.g.m., ci ha detto Cappato, vale lo stesso principio di libertà di ricerca scientifica che vale per gli embrioni, non solo nel senso evocato da Marco, cioè di non proibire la ricerca ma di rendere i risultati della ricerca fruibili per tutta la popolazione mondiale, ma pure nel senso che proibire la ricerca vuol dire che questa diventa clandestina e quindi i risultati non vengono condivisi e non circolano liberamente nella comunità scientifica.
L’ordine del giorno del Comitato ci parla comunque del successo elettorale, in effetti il risultato non è affatto una vittoria, ma neanche un fallimento, ed ha pure un aspetto miracoloso, nel senso che è stato ottenuto dai radicali con scarsissimi mezzi economici e lo svantaggio di un sistema dell’informazione che ci ha reso invisibili ed inesistenti quando non ha dato di noi una immagine distorta.Gli accessi in tv negli ultimi giorni di campagna sono costati giorni di iniziativa nonviolenta, compresi gli ultimi giorni di sciopero della sete, condotto da Emma Bonino in occupazione a Saxa Rubra, e di decine di militanti, e compresa l’elaborazione del libro della peste. Il risultato è miracoloso da questo punto di vista: con due lire abbiamo spuntato il 2,4% da soli, cioè abbiamo mantenuto il risultato della RnP, dimostrando che Veltroni e Bettini hanno pagato 1 e preso 2 e mezzo, sapendolo, sennò mai ci avrebbero invitato nel loft; se vogliono divorziare sarebbe auspicabile chiedere loro qualche alimento.
Le relazioni di segreteria e tesoriere ci richiamano però ad una sola realtà: non ci sono soldi, non ci sono soldi e non ci sono soldi. Io questo problema lo capisco molto bene, perché la mia condizione è stata molto spesso simile a quella del Partito, cioè capitale economico zero se non sotto, però un supporto di quello che in sociologia si chiama capitale culturale e sociale. Se avessi dovuto seguire la logica che prima ci si domanda con che soldi o con quali risorse, avrei dovuto chiudere da un pezzo, cioè mi sarei dovuta buttare in Arno o impiccare, a scelta, e invece ogni mattina e ogni giorno mi sono imposta di trovare motivazioni e risorse per le mie attività e per le mie iniziative, così come mi sembra per il Partito, in un certo senso, usando una frase simbolica, gettando il cuore aldilà dell’ostacolo. Non è la prima volta che parliamo di mancanza di soldi e di risorse e non so in che senso questa volta sia diversa dalle altre in cui ne abbiamo parlato.
…Scusate, il mio intervento è un po’ confuso perché ierinotte era l’ultima notte a Chianciano e c’è stata una serata molto movimentata, poi seguiranno i video e le foto, abbiamo tutto…
L’intervento di Emma ci ha parlato di scioglimento di Radicali Italiani che certo non è una cosa da decidersi dall’oggi al domani, ma è pure una possibilità da prendersi in considerazione; si è parlato di un congresso straordinario, anche se poi la domanda è la stessa, con quali soldi? e sono felice che si sia parlato del Senato del Partito Radicale Transnazionale, perché pochi mesi fa lo stesso Senato era stato considerato molto poco, ricordo alcune riunioni sugli spazi fisici di Torre Argentina, a seguito delle quali una volta Pannella si è presentato addirittura come ospite, poi c’è stata pure la proposta di una assemblea di galassia, questo non in questa occasione, ma in una precedente, che non è poi così diversa dal Senato del Prt, e direi anche, perché no, di un congresso straordinario, cioè ordinario ma straordinario del Prt che è tantissimo tempo che aspetta di essere convocato, a tutt’oggi non abbiamo ancora né un segretario né un congresso, con che soldi, alla fine se RI non ha soldi, però tutta la galassia, cioè tutti i segretari e i tesorieri insieme potrebbero trovare le risorse per convocare questo congresso del transnazionale, finalmente, a breve.
Volevo dire qualcosa alla segretaria, ma purtroppo non c’è, per cui lo salto; ah, scusami non ti avevo vista, ok, dunque: anche se forse non le è mai sembrato ho sempre avuto molto rispetto umano per Antonella, comprensione e anche ammirazione per come si è mossa nella sua segreteria politica, ma una cosa non l’ho per niente gradita nella sua ultima relazione, ho trovato questo accenno al cosegretario sinceramente imbarazzante per tutti noi, noi non abbiamo eletto un cosegretario, a questo punto, lo sapevamo che c’era, però a questo punto, visto che non è stato detto né a giugno né a novembre, non è stato votato e avrei evitato di dirlo, adesso, in fondo; però è l’unico appunto che io ho da fare a una conduzione che ho trovato del tutto onorevole.
Come ultimo argomento, velocemente, io passerei all’antiproibizionismo, proprio un accenno perché sennò tutte le volte parlo solo di quello; mentre da tutto il mondo ci arrivano una serie di movimenti di opinione positivi specialmente sull’uso personale delle piante, su un diverso rapporto con le piante droganti, in Italia Giovanardi continua a imperversare e con un sondaggio condotto su 1800 ragazzi dalla Usl di Roma, su questo sondaggio lui ci modula un intervento di milioni di euro in tutta Italia; la deriva proibizionista in Italia non ha bisogno di essere descritta, ve la ho descritta in una dozzina di interventi precedenti, vorrei solamente annunciare che l’associazione radicale antiproibizionisti, che nonostante non sembri, a volte non riesco a fare arrivare l’informazione a tutti, è attiva, nonostante abbia incontrato resistenze anche all’interno del Partito; ho riaperto la campagna iscrizioni per il secondo anno e annuncio il congresso annuale dell’associazione, per il 26 e 27 settembre, a Firenze, il 26 ci sarà un convegno sul libero accesso ai farmaci cannabinoidi, e il 27 il congresso annuale dell’associazione, il luogo è ancora da definire, se qualcuno vuol essere informato mi scrive a antiproibizionistiradicali@gmail.com, mi aspetto che vi iscriviate e partecipiate al congresso.
Concludo, viva il Partito radicale transnazionale, viva Marco Pannella!

10 luglio 2009

INTERVALLO / "io sono il minotauro" / 100% personale

L'altra notte continuavo a sbagliare strada; ogni tanto mi capita, solo che questa volta ho continuato a sbagliare strada per la bellezza di quattro ore; avrei potuto incolparne Michelle Obama, o il mondo cane, ma via via che gli errori si sovrapponevano assumendo un andamento epico, più che romantico, apparivano motivazioni personali di una semplicità commovente.

Sono dovuta arrivare fino al mare e tornare indietro, tanto mi ci è voluto per capire che non sbagliavo strada, ma destinazione.

Che può sembrare strano ma anche no, se si considera che non so che cosa sia una crisi di panico.

Mi è stato chiaro quando mi sono ritrovata, per caso? esattamente dove volevo davvero arrivare, che non era affatto la direzione iniziale, solo che non sapevo il numero e la via, e dai vuoti di memoria affioravano nozioni sparse di politica, ricette di cucina e novelle erotiche.

Quindi, ho tentato una inversione invertita che mi ha ingenerato uno stress nervoso dal sapore di dinamite.
Più semplice di così: navigare a vista ogni tanto fa bene alla salute, una volta che l' odore di dinamite sia svanito.

Continuerei con qualche spassionata considerazione sui concetti di tempo e spazio, direzione e destinazione, teatro panico e arti visive, regole del gioco e gioco delle regole, ma una mattinata di lavoro sui dati elettorali e sulla storia italiana del 1947 ha cancellato quel che restava della gioia di esprimersi.

Finalmente, dopo due giorni, sono pervenuta ad una soluzione aurea e mediana inderogabilmente provvisoria.

30 giugno 2009

LE CINQUE GIORNATE DI CHIANCIANO

Sarebbe molto più saggio dormirci sopra, ma pure la saggezza sarebbe in questo caso un peccato.
Il venerdì è stato il giorno dei Verdi. Il fu arcipelago verde è spezzato e frammentato, percorso da correnti contrapposte e da interessi particolari; la sua crisi data dagli anni '80 e a differenza di altre realtà europee non riesce a trovare temi di aggregazione; sicuramente un serbatoio di consensi e di possibili vere innovazioni sottostimato e trattato, in Italia, da pellaio. Forse la ricchezza ambientale italiana, così come quella ad esempio museale e artistica, fa sì che non si attribuisca valore concreto, economico, ad una risorsa che per gli italiani non è, ancora, limitata; il dibattito rimane superficiale e ci si prende gioco, in Italia, di reati ambientali molto gravi che, quelli sì, sono in assoluta contraddizione con qualunque dinamica di sviluppo o di crescita.

La platea è partecipata ed attenta, le presenze superano le previsioni e i numeri delle Chianciano passate, molte persone nuove; un intervento di Marco Pannella di più di due ore, un compendio di argomenti radicali dedicato più agli ospiti che ai compagni, che infatti seguono con una distrazione inconsueta. Si intreccia alla sfilata degli ospiti il dibattito interno sollevato dalle relazioni iniziali.

Trascorre la notte, e l'alba è una delle più belle che la storia della Valdichiana e della Valdorcia insieme ricordino, questo, essendo toscana, lo posso affermare e garantire.

Il sabato dell' assemblea degli autoconvocati si apre con una mattina di interventi politici, dove dai Verdi si sfuma verso i socialisti e la sinistra tutta; la quale sinistra non ha più bisogno di attributi, estrema, massimalista, o del furto di attributo radicale, perchè non si deve più distinguere da nessuna altra sinistra. Il PD non si può più, onestamente, definire di sinistra.

Del pomeriggio l'evento centrale è costituito dallo sbarco dei fagiolini e delle fagioline, la claque entusiasta del Dottor Fagioli, che riescono a seguire l'intervento mostrando di comprenderlo, mentre agli altri riesce del tutto incomprensibile, non tanto nei concetti, proprio non si capisce una parola; ma può essere che lo stesso effetto faccia Pannella ai fagiolini. L' innesto è interessante e va seguito in senso sia diacronico che sincronico.

Nella giornata domenicale il passaggio fra l'assemblea autoconvocata, aperta dalla relazione sulla giustizia e sulle carceri italiane di Rita Bernardini, e il Comitato nazionale, è veicolato dalla conversazione settimanale Pannella Bordin reintegrata, straordinariamente, alla forma ordinaria.

Si cambia la scenografia, la sala davvero gremita nei tre giorni di assemblea si intasa di un doppio ferro di cavallo di tavoli e poltroncine, e le relazioni iniziali, aggravate da un intervento apocalittico di Emma Bonino, sono tali da poter indurre un forte stato di depressione nei pochi comitanti. Viene annunciato un classico al lupo al lupo sulle finanze radicali, non ben definito nè consolidato, un allarme senza speranza alcuna che può prefigurare soluzioni estreme ed affrettate; a differenza di altre volte simili, però, le corde del Comitato non rispondono al grido, e gli interventi bellamente si concentrano sui risultati elettorali, sulla attualità politica, sulle realtà locali. La politica radicale è ben viva, e talmente abituata ad essere autonoma da finanziamenti che difficoltà che farebbero impiccare altri sono acqua fresca per i militanti. La situazione inconsueta, di un Comitato che prolunga una assemblea, con le difficoltà logistiche che questo comporta, facilita un numero limitato e selezionato di presenti.

Il martedì mattina, dopo una notte di convivio che mi ha ricordato la notte di Bruxelles dove ho visto per l'ultima volta Maurizio Provenza, è devastante per quei pochi resistenti indomiti che sono durati nella presenza dal venerdì in tarda mattinata. Chianciano comincia ad uscire anche dalle orecchie, la convivenza forzata pesa e prima di pranzo una buona mozione che investe il Senato del Prt della responsabilità del suo federato, Radicali Italiani, viene approvata all'unanimità. Compresi nel prezzo, un nuovo testo giallo sull' uninominale classica pannelliana(una risposta alla letterina di Fini), sacrosanta mobilitazione d'agosto nella baraccopoli dei carceri italiani ed impegno sulle riforme economiche.

Il pranzo finale evidenzia, se ce ne fosse stato bisogno, come la nozione di regime infame incontri resistenze anche all'interno radicale, restando i singoli individui legati ad appartenenze antropologiche che fanno considerare un infame regime di destra e uno di sinistra, con una lettura più critica verso l'uno o verso l'altro a seconda dei casi.

Buona notte

Claudia


2 giugno 2009

Torre Argentina / Politica 2009

A qualcosa è servito.
Stanotte è iniziato uno sciopero della fame e della sete collettivo per il diritto dei cittadini ad una informazione libera e corretta; nella tarda mattinata si è convocata una riunione operativa della dirigenza radicale dove Marco Pannella ha spiegato a tutti quello che dovevano dire e poi se ne è andato a mangiare, che è quello che volevamo tutti.
Lo sciopero della sete iniziato da poche ore comporta i sintomi del calo di caffeina, che è cosa che i politici radicali non conoscono; infatti durante gli scioperi della fame radicali la mattina il caffè si prende.
Per fortuna i sondaggi dimostrano che la Lista Pannella Bonino c'è e la sua crescita continua; la lista radicale si nutre di comunisti disperati, liberali afflitti, moderati distrutti. Più la teoria di oppressi, carcerati, tossici, prostitute, immigrati, donne, povere e poveri, tutta gente che a votare ancora non si sa se ci andrà.
Il regime con i suoi giochetti squallidi è venuto a noia anche a se stesso, per giochetti squallidi non intendo certo i divertimenti privati ma le truffe e gli imbrogli elettorali con i quali in queste ore tentano di dividersi il bottino mentre questo gli sfugge dalle mani.
In Torre Argentina una dirigente deputata dorme con la testa reclinata sulla tastiera del computer; un senatore e un giornalista un po' stralunati commentano le attualità politiche e ingannano così facendo il tempo del digiuno. 14 ore.
13.40 Emma Bonino e Marco Beltrandi occupano la RAI.