Da dodici giorni, insieme a Rita Bernardini, Irene Testa, Annarita Digiorgio, Luisa Simeone e Riccardo Magi, conduciamo una lotta nonviolenta in forma di sciopero della fame perchè il Governo e il Parlamento rivolgano i loro occhi alle penose, terrificanti, incivili condizioni nelle quali vengono tenute le decine di migliaia di detenuti nelle carceri italiane, e, insieme a loro, tutto il personale penitenziario. E' stata presentata dalla On. Rita Bernardini una mozione che impegna il Governo su diversi punti, firmata da più di 70 parlamentari; ne chiediamo la calendarizzazione.30 novembre 2009
COMUNICATO DI RIVOLTA N. 4
Da dodici giorni, insieme a Rita Bernardini, Irene Testa, Annarita Digiorgio, Luisa Simeone e Riccardo Magi, conduciamo una lotta nonviolenta in forma di sciopero della fame perchè il Governo e il Parlamento rivolgano i loro occhi alle penose, terrificanti, incivili condizioni nelle quali vengono tenute le decine di migliaia di detenuti nelle carceri italiane, e, insieme a loro, tutto il personale penitenziario. E' stata presentata dalla On. Rita Bernardini una mozione che impegna il Governo su diversi punti, firmata da più di 70 parlamentari; ne chiediamo la calendarizzazione.23 novembre 2009
COMUNICATO DI RIVOLTA N.3
LIBERARSI DALLE MAFIEInizia il quinto giorno di digiuno, per Rita Bernardini, Irene Testa, Annarita Digiorgio, Alessandro Litta Modignani e me, per la calendarizzazione della mozione presentata dall' On. Bernardini e altri, sulla insostenibile condizione delle carceri italiane.
Condizioni carcerarie che ci riportano sempre di più a un medioevo che avremmo voluto fosse rimasto solo un ricordo storico.
In queste carceri vivono, o meglio sopravvivono, cittadini rei solo di coltivazione per uso personale di canapa, un reato che farebbe ridere se non fosse per la tragedia sociale, umana e politica delle sue conseguenze.
I radicali da decenni combattono una battaglia nonviolenta per la depenalizzazione del consumo personale e quindi anche della coltivazione domestica; nella mozione presentata si richiama anche l'ultimo disegno di legge presentato che è, appunto, dell' On. Bernardini, e che equipara la coltivazione domestica all'uso personale, come sembrerebbe ovvio ma non è. Quale reato commettono i cittadini che coltivano per se stessi, se non quello di non finanziare il narcotraffico, che contribuisce in misura preponderante alla sopravvivenza delle mafie?
Per la libertà di uso e di coltivazione, per liberarsi dalle mafie e dal narcotraffico, prosegue dunque la nostra rivolta nonviolenta alla quale invito tutti gli antiproibizionisti, i consumatori e i coltivatori ad unirsi.
20 novembre 2009
COMUNICATO DI RIVOLTA N.2

FUORI I COLTIVATORI DAL CARCERE
La coraggiosa testimonianza di Rudra Bianzino, resa sabato scorso al Congresso di Radicali Italiani e ieri sera ad Anno Zero, riporta all'attenzione pubblica, oltre alla tragedia umana e politica della condizione delle carceri italiane, il dramma politico costituito dalla criminalizzazione di una pianta, la canapa, che ci vedeva nel secolo scorso secondi produttori mondiali.
Il divieto di coltivazione è un assurdo giuridico, un dettato illiberale che trascina in carcere migliaia di cittadini colpevoli di non aver voluto finanziare le mafie del narcotraffico.
In considerazione anche di questo, proseguo lo sciopero della fame in sostegno della mozione presentata dai deputati radicali e in difesa di tutte le vittime del proibizionismo.
18 novembre 2009
COMUNICATO DI RIVOLTA N.1
Gli estensori delle ultime modifiche alla legge sulle droghe, Fini e Giovanardi, vanno ripetendo che nessun consumatore finisce in carcere, ma poi Giovanardi definisce “spacciatore abituale” un ragazzo trovato con 20 grammi di erba; i dati ci informano che quasi la metà dei detenuti nelle carceri italiane sono lì condannati o in attesa di giudizio per violazione diretta di quella legge.
E’ nel frattempo diminuito sensibilmente il numero dei malati di tossicodipendenza che usufruiscono di misure alternative, 3.800 tossicodipendenti nel 2006, diventati 800 nel 2008 e 1.200 quest’anno, cifre ridicole se si considera che in carcere il 25% dei detenuti si dichiara tossicodipendente.
C’è poi il triste capitolo dei detenuti per coltivazione di canapa, e quello ancor più triste di chi la canapa se la coltiva per curarsi e finisce, per questo, in gattabuia. Curare i malati, liberare il consumo, legalizzare il mercato, queste le ragionevoli proposte dell’antiproibizionismo radicale.
In considerazione di tutto questo, e delle ragioni che Rita Bernardini ha espresso, cioè “per invertire la rotta illegale e senza speranza che ogni giorno di più prende la gestione degli istituti penitenziari, con il carico di sofferenza e di abbandono in cui vive tutta la comunità penitenziaria, detenuti, direttori, agenti, educatori, medici e infermieri, psicologi e assistenti sociali, per dare uno sbocco nonviolento, intelligente e ragionevole alla rivolta che sentiamo dentro di noi quando le leggi fondamentali dei diritti umani sono ignorate e calpestate”, mi unisco allo sciopero della fame dei miei compagni radicali dalla mezzanotte di oggi.
Claudia Sterzi, segretaria dell’ Associazione Radicale Antiproibizionisti FUORI I MALATI E I CONSUMATORI DALLE CARCERI
Gli estensori delle ultime modifiche alla legge sulle droghe, Fini e Giovanardi, vanno ripetendo che nessun consumatore finisce in carcere, ma poi Giovanardi definisce “spacciatore abituale” un ragazzo trovato con 20 grammi di erba; i dati ci informano che quasi la metà dei detenuti nelle carceri italiane sono lì condannati o in attesa di giudizio per violazione diretta di quella legge.
E’ nel frattempo diminuito sensibilmente il numero dei malati di tossicodipendenza che usufruiscono di misure alternative, 3.800 tossicodipendenti nel 2006, diventati 800 nel 2008 e 1.200 quest’anno, cifre ridicole se si considera che in carcere il 25% dei detenuti si dichiara tossicodipendente.
C’è poi il triste capitolo dei detenuti per coltivazione di canapa, e quello ancor più triste di chi la canapa se la coltiva per curarsi e finisce, per questo, in gattabuia. Curare i malati, liberare il consumo, legalizzare il mercato, queste le ragionevoli proposte dell’antiproibizionismo radicale.
In considerazione di tutto questo, e delle ragioni che Rita Bernardini ha espresso, cioè “per invertire la rotta illegale e senza speranza che ogni giorno di più prende la gestione degli istituti penitenziari, con il carico di sofferenza e di abbandono in cui vive tutta la comunità penitenziaria, detenuti, direttori, agenti, educatori, medici e infermieri, psicologi e assistenti sociali, per dare uno sbocco nonviolento, intelligente e ragionevole alla rivolta che sentiamo dentro di noi quando le leggi fondamentali dei diritti umani sono ignorate e calpestate”, mi unisco allo sciopero della fame dei miei compagni radicali dalla mezzanotte di oggi.
Claudia Sterzi, segretaria dell’ Associazione Radicale Antiproibizionisti
Illustrazione: Goya, Il sonno della ragione genera mostri.
ORGASMO RADICALE per gli Studenti Coscioni
10 novembre 2009
RADICALI IRREDUCIBILI
Spett.le Regione Puglia,
si rende indispensabile e urgente un incontro con esponenti dell'associazione Luca Coscioni per ricevere informazioni complete in merito all'importazione dei farmaci cannabinoidi qui in regione Puglia. Sono state effettuate numerose richieste da parte di pazienti affetti da sclerosi multipla che attendono una risposta dalle strutture ospedaliere che non conoscono l'iter di importazione e trovano difficoltà con medici specialisti che neanche sanno cosa siano il bedrocan o il sativex. Vi prego di offrire al più presto alla mia regione la possibilità di distinguersi per civiltà e attenzione verso i malati.
Cordiali saluti
Andrea Trisciuoglio
10 NOVEMBRE 2009
Il sottoscritto Andrea Trisciuoglio ribadisce l'urgenza di un incontro con l'assessorato alla salute per delucidazioni in merito all'importazione dall'estero di farmaci riconosciuti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità ma non possono essere utilizzati da molti pazienti causa non conoscibilità - da parte di strutture ospedaliere e di medici poco o nulla informati - dell'iter da dover seguire per importare tali farmaci in Italia.
Restando in attesa di una vostra celere e cortese risposta, si coglie l'occasione per porgere cordiali saluti
Andrea Trisciuoglio
(tel. 335/1258213)
8 novembre 2009
PERSONAL con garbo
Succede che dopo tanto tempo resto un giorno intero in casa, e che ho tutta una casa tutta per me, che è una cosa che ti accorgi quanto sia bella solo quando manca, la sera alle diciotto esco e cerco di capire che negozi ci sono intorno casa per comprare da mangiare.
Dietro casa, vicinissimo, mai visto, perchè le altre volte sono andata in direzione degli autobus e solo oggi per la prima volta faccio le giratine intorno casa, c'è Il Teatro delle Vittorie, che è una cosa che per me è un non luogo da anni e non pensavo mai che esistesse davvero davanti a me, io credevo che stesse dentro la televisione fino da quando avevo cinque anni.
Poi mi sono accorta di quanto questa zona sia borghese che è quasi peggio del Teatro Parioli, che è pure più bruttino e con le luci più povere però ha un che di perverso e di decadente come tutto il quartiere, come se la storia fosse ferma ancora a quando esisteva l'aristocrazia e la borghesia, come se tutto non fosse esploso ormai da anni ma continuasse a fluttuare a mezzaria.
E mi sono detta che a distanza di tanti anni finalmente sento tutta la immensa fortuna di aver perso tutto e non essere diventata come queste mummie impaludate nei loro umili cappotti da milleduecento euro che di sabato sera arrancano vecchi e logori tra un bar raffinato e una chiacchiera intelligente come era scritto da destino e come il destino si è divertito a disdire.
Considerando la distanza tra me e il mondo e i miei piedi scalzi in natura che era l'altro lusso supplementare e che pure quello è stato disdetto, cedendo al tarlo di bere un bicchiere di vino in piazza tra macchine pingui e salatini al forno, osservando lo sciamare di poveri cristi con le rose da vendere, con occhi patafisici ho scandagliato il territorio fino a chilometri di distanza tutto nel raggio intorno alla ricerca del mio tesoro che però brillava assai lontano e altamente irraggiungibile così l'ho messo di nuovo in lista al primo posto e ogni giorno ce lo rimetto per quanto.
Ed ho comprato un pezzo di carne di vitellone che faceva vergogna ai poveri e ai vegetariani ma non a me che lo desideravo, del latte, dei croccantini per i gatti che mi sono stati affidati, e insalata rucola senza pensare altro che in superficie e senza alcun vasto programma, che come fai.
Se mai mi fosse balzata l' idea di essere triste, che capita di rado, mi è bastato vedere le vetrine con i loro grigi e scuri per sentirmi colma di privilegi e grazie che non possono essere comprati ma arrivano da soli se giochi bene le tue carte, cosa diversa da inserire le carte di credito nell'apposita fessura e digitare il codice.
Mi sono rivista quattordicenne con la minigonna scozzese e la mantella, colmare vuoti facendo shopping, offrire cene ad amici e nemici, girare con gli assegni in tasca che ancora le carte non esistevano e combattere le serate a confrontarmi con i borderline della città, che probabilmente erano più interessati agli assegni e alla minigonna che a quello che dicevo.
Ci sono pezzi della mia memoria che nel tremendo turbine di quotidiano sto riacciuffando solo ora e li avevo sepolti nel deserto dove non ero mai più tornata fino ad oggi. Ci sono profili su facebook che paiono salottini ben arredati e altri che ci potrebbero stare i pinguini dal gelo che ci senti.
1 novembre 2009
17 ottobre 2009
13/02/2008 Lettere all' @.r.a.

Temo che il ragionamento sulle inconsulte costrizioni che questa società continua ad inventarsi ad imporre e ad imporsi, venga presto travolto da costrizioni di tipo ineludibile come la diffusione a tutti i livelli di povertà e fame, e di dissoluzione delle democrazie.
Cosa è servito distruggere, inquinare e sovrasfruttare il pianeta per poi ritrovarci con una recessione strutturale e irreversibile, che rimette in discussione l'assaggio del controverso sviluppo sociale raggiunto da una minoranza di umani.
Vorrei condividere questo tarlo persistente che filtra tutti i miei pensieri, proprio mentre sui quotidiani iniziano a domandarsi se la crisi sarà peggiore di quella del 29.
Io dico purtroppo si, sarà molto peggiore ed infinita.
Ma voglio anche sperare che riusciremo a rimetterci sui binari del progresso, e dello sviluppo sociale, proseguire queste meritorie lotte antiproibizioniste, sarà il segno dello scampato pericolo.
Una curiosità sul rapporto esistente tra impronta energetica e proibizionismo, le droghe sociali meno energivore sono anche quelle che tendono ad essere più proibite. A me sembra che la cosa sia parecchio rivelatrice.
(source: TOD)
Non ve la aspettavate questa lettura energetica dell'antiproibizionismo, vero?
Altro che mi illumino di meno,
per il pianeta è decisamente meglio farsi qualche pera, un pò di sniffate e dei bei cannoni di maria, poi dare via il c. q.b. e con il ricavato una bella mano con una squillo brasiliana.
Se avanza qualche spicciolo tutto sul rosso e sul pari della bisca d'angolo.
Massimo Ippolito
22 settembre 2009
Sabato 26 settembre a Firenze il Congresso dell’ Associazione radicale antiproibizionisti
Dalle 14.30 alle 20.00 in Piazza dei Ciompi 11, presso l’ Arci, si tiene un congresso radicale di antiproibizionisti. “Droga e prostituzione: depenalizzare il consumo, legalizzare il mercato / I diritti individuali della persona e del suo privato.”
Il Congresso deciderà della esistenza dell’ @.r.a. (Associazione radicale antiproibizionisti), dei suoi organi dirigenti e della linea politica, e conseguenti iniziative, per il prossimo anno.
Il dibattito è previsto in collaborazione con l’ Associazione Arcigay Giglio Rosa, l’ Associazione per l’iniziativa radicale Andrea Tamburi. l’ Associazione Il detenuto ignoto, l’ Associazione Luca Coscioni, l’ Associazione Certi diritti.
Il termine per la presentazione di candidature e mozioni è stabilito alle 17.00, e si vota alle 19.00
Ospiti: On. Rita Bernardini, On. Donatella Poretti, Marco Cappato, Matteo Pegoraro, Sergio Rovasio, Luca marola, Irene Testa, Marco Bazzichi e molti altri autorevoli antiproibizionisti.
Si celebra e si sostiene l'antiproibizionismo radicale nonviolento, la disobbedienza civile, la depenalizzazione del consumo di droga, la legalizzazione del mercato delle sostanze stupefacenti e della prostituzione, la libertà individuale dei comportamenti privati, la libera coltivazione domestica di qualsivoglia pianta, l'attività di un anno di @.r.a.
Si decide come continuare la battaglia.
Claudia Sterzi, segretaria dell' @.r.a., vi invita tutti.
30 agosto 2009
Firenze, 26 settembre 2009, FARMACI CANNABINOIDI E @.R.A.


26 settembre 2009, ore 9.30 / 13.00
presso l’ Auditorium Regione Toscana ,
Via Cavour 4, Firenze
Associazione Luca Coscioni
Gruppo Verdi Regione Toscana
Associazione per la Cannabis Terapeutica
Pazienti Impazienti Cannabis
la S.V. è invitata al convegno
"Diritti del malato:
libertà di accesso ai farmaci cannabinoidi,
con quali strumenti renderla effettiva?"
Il focus è sugli strumenti da usare per rendere effettivo l’ accesso e la disponibilità dei farmaci cannabinoidi in Italia. Al momento infatti il diritto del malato non è garantito, se non, arbitrariamente, in alcune zone o regioni.
Nel 2007, con il decreto ministeriale del 18 aprile, sono stati inseriti nella Tabella II, sezione B delle sostanze stupefacenti e psicotrope due farmaci derivati dalla cannabis. A distanza di due anni, l'affermazione contenuta nel sito del Ministero della salute: "L’introduzione dei cannabinoidi nella Tabella II, sezione B delle sostanze stupefacenti e psicotrope rende possibile utilizzarli nella terapia farmacologica (terapia del dolore, sclerosi multipla)" è ben lontana dal’ effettiva attuazione.
Programma:
Sen. Donatella Poretti, radicale - gruppo PD segretario della 12^ Commissione permanente (Igiene e Sanità)
Sen. Maurizio Saia, gruppo PDL, membro della 5^ Commissione (Bilancio)
Fabio Roggiolani, presidente IV Commissione Sanità Regione Toscana
Marco Cappato, segretario Associazione Luca Coscioni
Stefano Balbo, vicepresidente Associazione Cannabis Terapeutica
Christoph Mamming, Presidente dell' Associazione Italiana Sclerosi Multipla
Pazienti Impazienti Cannabis (Alessandra Viazzi,
presidente; Alberto Sciolari, vicepresidente; Fabrizio Pellegrini, socio fondatore)
Dott.Francesco Teatini, neurologo del Centro Sclerosi Multipla di Bolzano
Dott. Giampaolo Grassi, Primo ricercatore del CRA-CIN sede distaccata di Rovigo - Istituto sperimentale coltivazioni industriali
Loredano Giorni, dirigente settore Farmaceutico Regione Toscana
Nunzio Santalucia, SERT di Pisa tecnico difesa malati
Pino Cucci, Pazienti Impazienti Cannabis
Andrea Trisciuoglio, malato di sclerosi multipla, Associazione Luca Coscioni
Massimo Lensi, consigliere PDL della Provincia di Firenze
Presidenza:
Mario Lupi, capogruppo Verdi Regione Toscana
Claudia Sterzi del Partito Radicale Transnazionale
Il pomeriggio, dalle 14.30 alle 20.00, presso l'ARCI in Piazza dei Ciompi 11, Congresso dell' @.r.a., Associazione Radicale Antiproibizionisti, “Droga e prostituzione: depenalizzare il consumo, legalizzare il mercato / I diritti individuali della persona e del suo privato.”
Il Congresso deciderà della esistenza dell’ @.r.a. (Associazione radicale antiproibizionisti), dei suoi organi dirigenti e della linea politica, e conseguenti iniziative, per il prossimo anno.
Il dibattito è previsto in collaborazione con l’ Associazione Arcigay Giglio Rosa, l’ Associazione per l’iniziativa radicale Andrea Tamburi. l’ Associazione Il detenuto ignoto, l’ Associazione Luca Coscioni, l’ Associazione Certi diritti.
Il termine per la presentazione di candidature e mozioni è stabilito alle 17.00, e si vota alle 19.00
Ospiti: On. Donatella Poretti, Matteo Pegoraro, Luca marola, Irene Testa, Marco Bazzichi e molti altri autorevoli antiproibizionisti.
Si celebra e si sostiene l'antiproibizionismo radicale nonviolento, la disobbedienza civile, la depenalizzazione del consumo di droga, la legalizzazione del mercato delle sostanze stupefacenti e della prostituzione, la libertà individuale dei comportamenti privati, la libera coltivazione domestica di qualsivoglia pianta, l'attività di un anno di @.r.a.
Si decide come continuare la battaglia.
Claudia Sterzi, segretaria dell' @.r.a., vi invita tutti.
12 luglio 2009
trascrizione del mio confuso intervento a Chianciano in Comitato
Buongiorno a tutti gli ascoltatori di Radio radicale e a tutti i Chiancianomani che sono qui riuniti per il quinto giorno e ultimo dell’assemblea di Chianciano, una assemblea autoconvocata che ha visto la presenza di verdi, socialisti, estrema sinistra, Partito Democratico, fino a degli esponenti del Pdl, Della Vedova e Lensi, e che si è aperta con uno scambio di lettere tra Fini e Pannella. Un dialogo postelettorale che ha riguardato anche la prospettiva elettorale regionale, per qualcuno solo la prospettiva elettorale regionale, ma si è pure parlato di tematiche ambientali, di come sia possibile, ma addirittura naturale, conciliare l’economia e l’ambiente, di come si possa formare un pensiero ambientalista radicale che non sia integralista né in senso scientista né in senso mistico; in questo senso la posizione sugli o.g.m. espressa da Cappato è una posizione puramente radicale. Sugli o.g.m., ci ha detto Cappato, vale lo stesso principio di libertà di ricerca scientifica che vale per gli embrioni, non solo nel senso evocato da Marco, cioè di non proibire la ricerca ma di rendere i risultati della ricerca fruibili per tutta la popolazione mondiale, ma pure nel senso che proibire la ricerca vuol dire che questa diventa clandestina e quindi i risultati non vengono condivisi e non circolano liberamente nella comunità scientifica.
L’ordine del giorno del Comitato ci parla comunque del successo elettorale, in effetti il risultato non è affatto una vittoria, ma neanche un fallimento, ed ha pure un aspetto miracoloso, nel senso che è stato ottenuto dai radicali con scarsissimi mezzi economici e lo svantaggio di un sistema dell’informazione che ci ha reso invisibili ed inesistenti quando non ha dato di noi una immagine distorta.Gli accessi in tv negli ultimi giorni di campagna sono costati giorni di iniziativa nonviolenta, compresi gli ultimi giorni di sciopero della sete, condotto da Emma Bonino in occupazione a Saxa Rubra, e di decine di militanti, e compresa l’elaborazione del libro della peste. Il risultato è miracoloso da questo punto di vista: con due lire abbiamo spuntato il 2,4% da soli, cioè abbiamo mantenuto il risultato della RnP, dimostrando che Veltroni e Bettini hanno pagato 1 e preso 2 e mezzo, sapendolo, sennò mai ci avrebbero invitato nel loft; se vogliono divorziare sarebbe auspicabile chiedere loro qualche alimento.
Le relazioni di segreteria e tesoriere ci richiamano però ad una sola realtà: non ci sono soldi, non ci sono soldi e non ci sono soldi. Io questo problema lo capisco molto bene, perché la mia condizione è stata molto spesso simile a quella del Partito, cioè capitale economico zero se non sotto, però un supporto di quello che in sociologia si chiama capitale culturale e sociale. Se avessi dovuto seguire la logica che prima ci si domanda con che soldi o con quali risorse, avrei dovuto chiudere da un pezzo, cioè mi sarei dovuta buttare in Arno o impiccare, a scelta, e invece ogni mattina e ogni giorno mi sono imposta di trovare motivazioni e risorse per le mie attività e per le mie iniziative, così come mi sembra per il Partito, in un certo senso, usando una frase simbolica, gettando il cuore aldilà dell’ostacolo. Non è la prima volta che parliamo di mancanza di soldi e di risorse e non so in che senso questa volta sia diversa dalle altre in cui ne abbiamo parlato.
…Scusate, il mio intervento è un po’ confuso perché ierinotte era l’ultima notte a Chianciano e c’è stata una serata molto movimentata, poi seguiranno i video e le foto, abbiamo tutto…
L’intervento di Emma ci ha parlato di scioglimento di Radicali Italiani che certo non è una cosa da decidersi dall’oggi al domani, ma è pure una possibilità da prendersi in considerazione; si è parlato di un congresso straordinario, anche se poi la domanda è la stessa, con quali soldi? e sono felice che si sia parlato del Senato del Partito Radicale Transnazionale, perché pochi mesi fa lo stesso Senato era stato considerato molto poco, ricordo alcune riunioni sugli spazi fisici di Torre Argentina, a seguito delle quali una volta Pannella si è presentato addirittura come ospite, poi c’è stata pure la proposta di una assemblea di galassia, questo non in questa occasione, ma in una precedente, che non è poi così diversa dal Senato del Prt, e direi anche, perché no, di un congresso straordinario, cioè ordinario ma straordinario del Prt che è tantissimo tempo che aspetta di essere convocato, a tutt’oggi non abbiamo ancora né un segretario né un congresso, con che soldi, alla fine se RI non ha soldi, però tutta la galassia, cioè tutti i segretari e i tesorieri insieme potrebbero trovare le risorse per convocare questo congresso del transnazionale, finalmente, a breve.
Volevo dire qualcosa alla segretaria, ma purtroppo non c’è, per cui lo salto; ah, scusami non ti avevo vista, ok, dunque: anche se forse non le è mai sembrato ho sempre avuto molto rispetto umano per Antonella, comprensione e anche ammirazione per come si è mossa nella sua segreteria politica, ma una cosa non l’ho per niente gradita nella sua ultima relazione, ho trovato questo accenno al cosegretario sinceramente imbarazzante per tutti noi, noi non abbiamo eletto un cosegretario, a questo punto, lo sapevamo che c’era, però a questo punto, visto che non è stato detto né a giugno né a novembre, non è stato votato e avrei evitato di dirlo, adesso, in fondo; però è l’unico appunto che io ho da fare a una conduzione che ho trovato del tutto onorevole.
Come ultimo argomento, velocemente, io passerei all’antiproibizionismo, proprio un accenno perché sennò tutte le volte parlo solo di quello; mentre da tutto il mondo ci arrivano una serie di movimenti di opinione positivi specialmente sull’uso personale delle piante, su un diverso rapporto con le piante droganti, in Italia Giovanardi continua a imperversare e con un sondaggio condotto su 1800 ragazzi dalla Usl di Roma, su questo sondaggio lui ci modula un intervento di milioni di euro in tutta Italia; la deriva proibizionista in Italia non ha bisogno di essere descritta, ve la ho descritta in una dozzina di interventi precedenti, vorrei solamente annunciare che l’associazione radicale antiproibizionisti, che nonostante non sembri, a volte non riesco a fare arrivare l’informazione a tutti, è attiva, nonostante abbia incontrato resistenze anche all’interno del Partito; ho riaperto la campagna iscrizioni per il secondo anno e annuncio il congresso annuale dell’associazione, per il 26 e 27 settembre, a Firenze, il 26 ci sarà un convegno sul libero accesso ai farmaci cannabinoidi, e il 27 il congresso annuale dell’associazione, il luogo è ancora da definire, se qualcuno vuol essere informato mi scrive a antiproibizionistiradicali@gmail.com, mi aspetto che vi iscriviate e partecipiate al congresso.
Concludo, viva il Partito radicale transnazionale, viva Marco Pannella!